“Cuba implementa una politica di zero tolleranza alla tratta delle persone, un’azione di schiavitù di portata internazionale che degrada l’essere umano alla condizione di oggetto e di merce, e che costituisce una violazione ai più elementari diritti umani”, ha detto ieri, martedi 16, la ministra di Giustizia, María Esther Reus, presentando nel Centro della Stampa Internazionale il rapporto sul trattamento giuridico-penale della tratta di persone e di forme di abuso sessuale, corrispondente al 2012.
ministra di Giustizia, María Esther ReusLa ministra ha segnalato che il testo obbedisce al compimento di Cuba con la firma e ratificazione dei principali strumenti internazionali in materia e con il rispetto dei principi proclamati nella Carta delle Nazioni Unite.
In Cuba esistono tutte le condizioni per assicurare la cooperazione, l’assistenza giuridica nella materia, e sostenere nella legislazione vigente gli accordi bilaterali e multilaterali dei quali il paese è firmatario.
Il rapporto offre esempi di casi di trattamento giuridico di fronte a questi delitti, in particolare quelli commessi contro bambine, bambini e adolescenti, che sono giudicati con la maggior severità dalle leggi dello Stato cubano.
La maggioranza dei fatti affrontati comunque non corrisponde alla tratta di persone.
