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Cuba chiede ad Obama dei segni di cambiamento verso l'America latina
Il presidente del parlamento cubano, Ricardo Alarcon, ha chiesto agli Stati Uniti dei segni di cambiamento verso l'America Latina con la liberazione dei Cinque antiterroristi incarcerati e la detenzione di due connotati terroristi.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il presidente del parlamento cubano, Ricardo Alarcon, ha chiesto agli Stati Uniti dei segni di cambiamento verso l'America Latina con la liberazione dei Cinque antiterroristi incarcerati e la detenzione di due connotati terroristi.
In un'allocuzione davanti all'Assemblea Nazionale del Venezuela, Alarcon ha affermato che il presidente Barack Obama può, deve e ha l'obbligo morale, politico e giuridico di esercitare l'autorità costituzionale e liberare i Cinque attivisti antiterroristi.
Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero,Gerardo Hernandez e Renè Gonzalez sono da 11 anni incarcerati per aver raccolto delle informazioni sui gruppi estremisti negli Stati Uniti per ostacolare le azioni terroristiche contro il loro paese.
Obama, che ha parlato di un nuovo principio nelle relazioni con Cuba, deve incominciare proprio da questo, che non ci confonda, se no sarebbe confermare la stessa politica di terrorismo, ha osservato Alarcon.
Il presidente dell'Assemblea Nazionale di Cuba ha chiesto ad Obama, invece di promuovere il bellicismo e costruire delle basi militari, di inviare un segnale che i paesi latinomaericani stanno aspettando: liberare i Cinque cubani ed imprigionare Luis Posada Carriles ed Orlando Bosch.
Ha ricordato che questi due terroristi, di origine cubana, hanno partecipato ad azioni come la distruzione in plenum volo di un aeroplano civile cubano nel 1976, diversi crimini in Venezuela ed America Centrale e Posada ha ordinato la collocazione di bombe a L'Avana.
Tuttavia, ha precisato Alarcon, a cinque anni del sollecito che ha fatto il Venezuela per l'estradizione di Posada per l'assassinio di 73 persone nell'attentato all'aeroplano cubano, si propone di portarlo ad una corte per un delitto minore, come mentire ad un funzionario di immigrazione.
L'Assemblea Nazionale del Venezuela ha espresso la sua solidarietà coi Cinque attivisti antiterroristi cubani, ricevendo Alarcon ed alcuni familiari degli antiterroristi.
La presidentessa del parlamento, Cilia Flores, ha fatto notare l'incongruenza che i Cinque stiano incarcerati in un paese che si presenta come leader della lotta antiterrorista mondiale.
Non sarà il silenzio quello che spegnerà la lotta per la libertà dei Cinque eroi, né il silenzio vincerà la battaglia, ha assicurato la Folores.
In un'allocuzione davanti all'Assemblea Nazionale del Venezuela, Alarcon ha affermato che il presidente Barack Obama può, deve e ha l'obbligo morale, politico e giuridico di esercitare l'autorità costituzionale e liberare i Cinque attivisti antiterroristi.
Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero,Gerardo Hernandez e Renè Gonzalez sono da 11 anni incarcerati per aver raccolto delle informazioni sui gruppi estremisti negli Stati Uniti per ostacolare le azioni terroristiche contro il loro paese.
Obama, che ha parlato di un nuovo principio nelle relazioni con Cuba, deve incominciare proprio da questo, che non ci confonda, se no sarebbe confermare la stessa politica di terrorismo, ha osservato Alarcon.
Il presidente dell'Assemblea Nazionale di Cuba ha chiesto ad Obama, invece di promuovere il bellicismo e costruire delle basi militari, di inviare un segnale che i paesi latinomaericani stanno aspettando: liberare i Cinque cubani ed imprigionare Luis Posada Carriles ed Orlando Bosch.
Ha ricordato che questi due terroristi, di origine cubana, hanno partecipato ad azioni come la distruzione in plenum volo di un aeroplano civile cubano nel 1976, diversi crimini in Venezuela ed America Centrale e Posada ha ordinato la collocazione di bombe a L'Avana.
Tuttavia, ha precisato Alarcon, a cinque anni del sollecito che ha fatto il Venezuela per l'estradizione di Posada per l'assassinio di 73 persone nell'attentato all'aeroplano cubano, si propone di portarlo ad una corte per un delitto minore, come mentire ad un funzionario di immigrazione.
L'Assemblea Nazionale del Venezuela ha espresso la sua solidarietà coi Cinque attivisti antiterroristi cubani, ricevendo Alarcon ed alcuni familiari degli antiterroristi.
La presidentessa del parlamento, Cilia Flores, ha fatto notare l'incongruenza che i Cinque stiano incarcerati in un paese che si presenta come leader della lotta antiterrorista mondiale.
Non sarà il silenzio quello che spegnerà la lotta per la libertà dei Cinque eroi, né il silenzio vincerà la battaglia, ha assicurato la Folores.
