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Cuba ed Africa occidentale uniscono le forze per combattere la malaria
Cuba e la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale (ECOWA) hanno firmato un contratto di compravendita di prodotti e tecnologie per sviluppare un programma di lotta contro la malaria.
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PL
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Cuba e la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale (ECOWA) hanno firmato un contratto di compravendita di prodotti e tecnologie per sviluppare un programma di lotta contro la malaria. Mediante l'impresa Labiofam S.A, l'isola offrirà metodi di controllo biologico dei vettori (biolarvicida), corsi di perfezionamento per personale tecnico, trasferimento di tecnologie ed assistenza tecnica per la produzione locale di vaccini e prodotti biologici.
Inoltre, offre la possibilità di adeguare o costruire una fabbrica per l'elaborazione di biolarvicida, come supplementi dietetici naturali, principalmente antianemici, oltre allo scambio di informazione per migliorare le relazioni commerciali in questo campo.
Considerata la prima causa di morte nei bambini da zero a cinque anni ed in donne incinta di paesi africani, questa malattia è la causa oggigiorno di approssimativamente dai 2 ai 3 milioni di morti annuali.
Principalmente nelle nazioni dell'Africa sub sahariana muoiono, ogni minuto, 10 bambini, per questa malattia, con elevati indici in Nigeria e Ghana.
Il presidente di ECOWA, Mohamed Ibn Chambas, il ministro della Sanità del Ghana, George Sipa-Adjoh, ed il direttore generale di Labiofamb, José A. Fraga, hanno firmato i documenti che permettono di eseguire ed estendere il programma contro la malaria in 15 paesi africani.
Chambas ha sottolineato che un'altra volta Cuba si somma ad una nobile azione contro la principale malattia che colpisce questo continente, una battaglia che non può aspettare più, secondo lui, perché esiste la tecnologia e la volontà per eliminarla.
Si tratta, ha affermato il titolare nigeriano della Sanità, di una pagina in più della collaborazione Sud-Sud che beneficherà non solo i membri di ECOWA ma bensì tutto il continente africano.
Il direttore di Labiofam ha manifestato la decisione di Cuba di condividere tecnologie, specialisti e risorse per eliminare una malattia che provoca morti e diminuisce le capacità produttive nella popolazione africana, oltre ad enormi spese in medicine che non sono oramai efficaci per i trattamenti.
Inoltre, offre la possibilità di adeguare o costruire una fabbrica per l'elaborazione di biolarvicida, come supplementi dietetici naturali, principalmente antianemici, oltre allo scambio di informazione per migliorare le relazioni commerciali in questo campo.
Considerata la prima causa di morte nei bambini da zero a cinque anni ed in donne incinta di paesi africani, questa malattia è la causa oggigiorno di approssimativamente dai 2 ai 3 milioni di morti annuali.
Principalmente nelle nazioni dell'Africa sub sahariana muoiono, ogni minuto, 10 bambini, per questa malattia, con elevati indici in Nigeria e Ghana.
Il presidente di ECOWA, Mohamed Ibn Chambas, il ministro della Sanità del Ghana, George Sipa-Adjoh, ed il direttore generale di Labiofamb, José A. Fraga, hanno firmato i documenti che permettono di eseguire ed estendere il programma contro la malaria in 15 paesi africani.
Chambas ha sottolineato che un'altra volta Cuba si somma ad una nobile azione contro la principale malattia che colpisce questo continente, una battaglia che non può aspettare più, secondo lui, perché esiste la tecnologia e la volontà per eliminarla.
Si tratta, ha affermato il titolare nigeriano della Sanità, di una pagina in più della collaborazione Sud-Sud che beneficherà non solo i membri di ECOWA ma bensì tutto il continente africano.
Il direttore di Labiofam ha manifestato la decisione di Cuba di condividere tecnologie, specialisti e risorse per eliminare una malattia che provoca morti e diminuisce le capacità produttive nella popolazione africana, oltre ad enormi spese in medicine che non sono oramai efficaci per i trattamenti.
