Cuba presiederà quest'anno la 67° Assemblea mondiale della sanità, come un riconoscimento delle conquiste della Rivoluzione in questo settore e del suo ruolo sulla scena internazionale, ha dichiarato oggi il Dr. Antonio Gonzalez.
La partecipazione di Cuba nell’OMS è ben nota, così come la collaborazione con il resto del mondo in questo ambito, ha affermato Gonzalez a Prensa Latina, che è uno specialista del dipartimento delle relazioni internazionali del Ministero della Sanità Pubblica di Cuba.
L'Assemblea, che si terrà tra il 19 ed il 24 maggio, è l’istanza di decisione suprema dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), fondata nel 1948.
In questo momento migliaia di medici ed altri lavoratori del settore della nazione caraibica mantengono la loro cooperazione in circa 60 paesi di diversi continenti.
Gonzalez ha partecipato nella città svizzera nel 134º Consiglio esecutivo dell’OMS, composto da 34 paesi di tutte le regioni del mondo, tra cui sei del continente americano.
In questa occasione si sono analizzati diversi argomenti, ad esempio un piano per l'eliminazione della tubercolosi entro il 2025 ed un altro per eradicare completamente la poliomielite, oltre agli obiettivi della salute dopo il 2015, ha detto il dottore.
Inoltre, sono stati esaminati altri temi, come quello della nutrizione del neonato e del bambino e dell’epatite.
Il Consiglio Esecutivo ha anche discusso le riforme dell’OMS, soprattutto in materia di gestione, pianificazione e strutture di governo.
L’ufficiale ha ricordato il ruolo dell'OMS, l’organismo più alto della salute appartenente alle Nazioni Unite che riunisce 194 paesi, ed è responsabile della gestione delle politiche per prevenire e combattere gravi problemi di salute a livello globale.
Ogni regione ha le sue peculiarità, per esempio in Africa sono più comuni le malattie infettive come la malaria, il tetano e la poliomielite, ha spiegato.
Ma anche in Africa ed in tutto il mondo uno dei temi di maggiore preoccupazione oggi sono le malattie croniche non trasmissibili, che causano i maggiori problemi.
A questo proposito ha citato quelle cardiovascolari, il cancro ed il diabete, che si sono diffuse a livello internazionale, e la proposta è di affrontarle con un approccio sulla promozione e sulla prevenzione.
Il medico ha spiegato che la chiave è quella di prevenire la loro comparsa e perciò è importante una dieta sana, l’esercizio fisico, evitare il fumo e molte altre azioni preventive.
"Dobbiamo lottare molto per creare nella popolazione abitudini sane per non solo vivere, ma vivere con la qualità", ha concluso.
