Notizie
Da Cayo Hueso a L'Avana, scambio culturale nella plastica
L'esposizione “Una razza”, da inaugurarsi qui il prossimo 17 gennaio, costituisce il primo scambio culturale tra musei di Cuba e degli Stati Uniti successo nelle ultime cinque decadi, si conobbe oggi.
Fonte
Prensa Latina
Data
L'esposizione “Una razza”, da inaugurarsi qui il prossimo 17 gennaio, costituisce il primo scambio culturale tra musei di Cuba e degli Stati Uniti successo nelle ultime cinque decadi, si conobbe oggi.
Secondo la curatrice del Museo Nazionale di Belle Arti, Hortensia Montero, questa esibizione conformata da 30 intagliature (tecnica di intaglio e pittura in legno) realizzate da Mario Sanchez (1908-2005) è un evento nella plastica cubana.
Case coloniali di legno, fabbriche di tabacco, feste popolari, balli di “ñañigos”, combattimenti di galli, personaggi tipici come i venditori ambulanti ed il lettore di tabaccheria abbondano delle stampe regionaliste della mostra.
I pezzi riflettono l'uguaglianza sociale tra cuba e Cayo Hueso, incluso prima della guerra civile negli Stati Uniti, quando in questa comunità convivevano armonicamente uomini e donne, bianchi e negri, cattolici ed ebrei, senza differenze di classe, razza, religione o sesso.
Di piccoli e medi formati, i pezzi provenienti da collezioni private e l'Old Island Restoration Foundation rappresentano una cronaca delle scene quotidiane in questo luogo dal 1920 al 1950.
Oltre all'esposizione, aperta al pubblico fino al 23 marzo, lo scambio include conferenze di professori statunitensi a L'Avana e stage pratici di come realizzare la tecnica dell'intaglio.
Mentre, in febbraio di questo anno artisti cubani come Manuel Mendive, Roberto Fabelo, Rocio Garcia, Sandra Ramos, tra gli altri, esibiranno le loro opere nella località statunitense.
Mario Sanchez, di formazione autodidatta, è di origine cubana perché i suoi nonni nacquero nell'isola e migrarono a Cayo Hueso durante la Guerra dei Dieci Anni (1868-1878) contro l'allora metropoli spagnola.
Secondo la curatrice del Museo Nazionale di Belle Arti, Hortensia Montero, questa esibizione conformata da 30 intagliature (tecnica di intaglio e pittura in legno) realizzate da Mario Sanchez (1908-2005) è un evento nella plastica cubana.
Case coloniali di legno, fabbriche di tabacco, feste popolari, balli di “ñañigos”, combattimenti di galli, personaggi tipici come i venditori ambulanti ed il lettore di tabaccheria abbondano delle stampe regionaliste della mostra.
I pezzi riflettono l'uguaglianza sociale tra cuba e Cayo Hueso, incluso prima della guerra civile negli Stati Uniti, quando in questa comunità convivevano armonicamente uomini e donne, bianchi e negri, cattolici ed ebrei, senza differenze di classe, razza, religione o sesso.
Di piccoli e medi formati, i pezzi provenienti da collezioni private e l'Old Island Restoration Foundation rappresentano una cronaca delle scene quotidiane in questo luogo dal 1920 al 1950.
Oltre all'esposizione, aperta al pubblico fino al 23 marzo, lo scambio include conferenze di professori statunitensi a L'Avana e stage pratici di come realizzare la tecnica dell'intaglio.
Mentre, in febbraio di questo anno artisti cubani come Manuel Mendive, Roberto Fabelo, Rocio Garcia, Sandra Ramos, tra gli altri, esibiranno le loro opere nella località statunitense.
Mario Sanchez, di formazione autodidatta, è di origine cubana perché i suoi nonni nacquero nell'isola e migrarono a Cayo Hueso durante la Guerra dei Dieci Anni (1868-1878) contro l'allora metropoli spagnola.
