Denunciano in Bolivia campagna di sovversione degli Stati uniti contro Cuba
La politica estera degli Stati Uniti verso Cuba  si basa sull’ostilità, il terrore e la sovversione, e lo scopo principale è rovesciare il processo rivoluzionario iniziato nel 1959.
Fonte
Prensa Latina
Data
La politica estera degli Stati Uniti verso Cuba  si basa sull’ostilità, il terrore e la sovversione, e lo scopo principale è rovesciare il processo rivoluzionario iniziato nel 1959.

In un’intervista concessa a Bolivia TV, l'ambasciatore della nazione dei Caraibi in questo paese sudamericano, Rolando Gómez ha ricordato che l'invasione a Baia dei Porci nell'aprile 1961 è stata un piano per distruggere il processo di cambiamento in marcia.

L'obiettivo è stato quello di prendere una porzione del territorio nazionale e far credere al mondo che c'era una guerra civile e quindi provocare un intervento militare, ha detto Gómez.

La nostra gente -ha sottolineato Gómez- si è mobilitata al chiamato del capo della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, e con un grande eroismo i mercenari sono stati sconfitti in appena 66 ore.

Come parte di una politica d’ostilità, Washington ha imposto un blocco economico, commerciale e finanziario, che ha causato milioni di dollari di perdite per il paese e danni ai principali settori come il turismo, ha detto Gómez.

Prova dell’ostilità – ha precisato il diplomatico- è  il progetto mediatico, recentemente   svelato, contro la nazione, conosciuto come Zunzuneo, con lo scopo di provocare  disordini interni tramite reti sociali.

Sappiamo che questa strategia è stata implementata anche in altri paesi, compresi la Bolivia, quindi la decisione del governo di espellere l'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID).

I piani sovversivi contro Cuba, sono destinati a fallire, la primavera araba che incoraggia il nemico, l’abbiamo già avuta il 1 gennaio 1959, quando è trionfata la Rivoluzione, ha sostenuto Gómez.

Il nostro processo, che il popolo supporta fermamente e nella sua maggioranza, stiamo cercando di  svilupparlo in maniera più prospera  e sostenibile, ha sottolineato l'Ambasciatore di Cuba in Bolivia.