Il Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha firmato ieri, lunedì 9, nell’Ambasciata del Sudafrica a L’Avana, il Libro di Condoglianze per rendere un postumo omaggio all’ex presidente Nelson Mandela.
A nome del Governo e del popolo cubani, Diáz Canel, Membro del Burò Politico del Partito, ha espresso la grande perdita che significa per Cuba la scomparsa fisica di Mandela, un grande amico.
“Mandela per noi era un grande rivoluzionario, un combattente tenace per la giustizia e l’uguaglianza, che è diventato un’icona universale” ha scritto.
Díaz-Canel ha anche fatto riferimento al modesto contributo di Cuba alle lotte per la liberazione dell’Africa e contro il regime di apartheid.
“Mandela riconosceva che noi cubani non siamo andati là a colonizzare, ma a condividere le stesse trincee con gli africani”, ha aggiunto.
Sono andati nella sede diplomatica sudafricana anche i membri del Burò Político del Partito Esteban Lazo Hernández e Abelardo Colomé Ibarra, presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e ministro degli Interni, rispettivamente.
Hanno firmato il Libro di Condoglianze anche José Ramón Balaguer Cabrera, membro della Segreteria del Partito e capo del suo Dipartimento delle Relazioni Internazionali, e i vicepresidenti del Consiglio dei Ministri Antonio E. Lusson e Ulises Rosales del Toro. Faceva parte della delegazione del governo che ha reso omaggio al primo presidente negro del Sudafrica anche Marcelino Medina, ministro ad interim delle Relazioni Estere.
