Attivisti cubani hanno fatto un appello a Caracas per moltiplicare la solidarietà internazionale coi Cinque antiterroristi incarcerati negli Stati Uniti ed a denunciare l'ingiustizia commessa contro di loro. Irma Sehwerert, madre di René Gonzalez, uno dei prigionieri, ha ricordato che i parenti dei lottatori hanno una punizione addizionale dovuta alla gran mancanza di umanità di Washington.
Intervistata dalla Televisione Venezuelana, la madre di Gonzalez ha ringraziato i vari governi dell'area, soprattutto Venezuela, Honduras e Nicaragua, per l'appoggio ricevuto nel diffondere internazionalmente la causa dei Cinque cubani.
Da parte sua, Camilo Rojo, coordinatore del Comitato dei Familiari delle vittime dell'esplosione dell'aeroplano di Cubana alle Barbados, ha criticato Washington per proteggere un terrorista sanguinario come Luis Posada Carriles, mentre imprigiona i Cinque Eroi.
Il popolo cubano ed il mondo intero sono in attesa che si faccia giustizia, niente può sostituire un dolore di 32 anni, ma quando si farà giustizia staremo dormendo tranquilli, ha commentato.
Rojo ha perso suo padre nell'attentato dell'aeroplano di Cubana il 6 ottobre 1976, quando inoltre sono morte altre 72 persone come conseguenza di un sabotaggio organizzato da Posada Carriles.
Tutti sappiamo che dietro questo crimine c’è anche la CIA, ma queste vite cubane perse le vediamo moltiplicate nelle migliaia di medici ed altri collaboratori che abbiamo in Venezuela e nel resto del mondo, ha sottolineato.
Associazioni parlamentari e gruppi di solidarietà venezuelani con Cuba hanno attivato dal 12 settembre una campagna nazionale per la liberazione degli antiterroristi della nazione antillana confinati nelle prigioni degli Stati Uniti da dieci anni.
Il membro del Movimento di Amicizia e Solidarietà Mutua Venezuela-Cuba, Horacio Pinto ha precisato che l'obiettivo finale dell'evento è difendere inoltre il diritto dei popoli all'autodeterminazione ed alla sovranità.