Giuristi, intellettuali, autorità ed abitanti di questa città evocheranno i 60 anni dell'allegato di difesa pronunciato da Fidel Castro davanti alle accuse per l'assalto alla caserma Moncada il 26 luglio 1953.
Il documento, conosciuto come “La storia mi assolverà” e divenuto fondamento programmatico della Rivoluzione, è stata la difesa nel giudizio del 16 ottobre di quell'anno del giovane avvocato, nella sala dell'Ospedale Civile.
Considerata come l'opera politica, rivoluzionaria e giuridica più importante nel XX secolo a Cuba, trascese le frontiere temporanee e geografiche per arrivare al presente come una denuncia delle violazioni del sistema capitalista della Cuba battistiana ed una proiezione per riuscire ad uscire da quel triste panorama.
L'Unione Nazionale dei Giuristi (UNJC) e l'Organizzazione di Studi Collettivi, auspicheranno un evento scientifico nel quale prenderanno parte anche membri delle Unioni di Scrittori ed Artisti e Storiografi per lanciare nuove luci, secondo investigazioni accademiche, a quell'avvenimento.
Cerimonie di presa di possesso di nuovi giudici e procuratori generali e l'entrata di nuovi integranti all'UNJC si inseriscono nel programma commemorativo che avrà anche, come scopo, i nessi del pensiero giuridico contenuto in questo documento col lascito di Josè Martì, l'apostolo dell'indipendenza di Cuba.
La Causa 37 è stata istituita contro i sopravvissuti della gesta a partire dal 21 settembre 1953 nel Palazzo di Giustizia ed il Tribunale decise di separare il leader dall'assalto per giudicarlo il 16 ottobre nella piccola ed isolata sala del centro sanitario, dove lui assunse la sua propria difesa.
Nella Piazza Museo Abel Santamaria, ubicato dentro quello che era il nosocomio, si rende omaggio a questo martire che è stato il secondo capo dell'azione armata che iniziò l'ultimo contesa liberatrice dei cubani e la sala delle infermiere raccoglie oggetti ed altre attestazioni di quella giornata storica.
