Fidel Castro riceve gli auguri dai Cinque cubani
Gli antiterroristi cubani Renè Gonzalez, Fernando Gonzalez e Gerardo Hernandez hanno inviato dei messaggi di auguri dalle loro prigioni negli Stati Uniti al leader della Rivoluzione, Fidel Castro, che compie oggi 83 anni.
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PL
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Gli antiterroristi cubani Renè Gonzalez, Fernando Gonzalez e Gerardo Hernandez hanno inviato dei messaggi di auguri dalle loro prigioni negli Stati Uniti al leader della Rivoluzione, Fidel Castro, che compie oggi 83 anni.  “Caro Fidel: le auguro oggi tutta la felicità del mondo, come lei si merita, ed accompagno il mio desiderio con un abbraccio rivoluzionario”, ha assicurato Fernando nella sua lettera dal Centro Correttivo Federale Terre Haute, in Indiana, divulgata dal quotidiano Granma.  

Anche a nome di Ramon Labañino ed Antonio Guerrero, la nota del lottatore cubano ha affermato come lo commuove il compromesso di Fidel Castro col popolo e con l'umanità, espresso nella sua infaticabile lotta che oggi è nell'ambito delle idee, in circostanze nelle quali avrebbe potuto decidere, giustificatamente, di dedicarsi al riposo.  
Ha riferito che si è emozionato a leggere l’articolo del Presidente venezuelano, Hugo Chavez, nel quale descrive la sua partecipazione nella battaglia diplomatica che si è tenuta a San Pedro Sula, in Honduras, o conoscere del suo apporto alla coordinazione delle azioni in risposta al golpe militare reazionario e fascista.  

Renè Gonzalez ha esposto da parte sua che oltre i perversi propositi dei suoi aguzzini, non smetteranno mai di essere eredi orgogliosi della sua opera e fedeli depositari del suo esempio.   

Invece, il messaggio di Gerardo Hernandez ha confermato che l'esempio di Fidel è la guida e “non riusciranno a sviarci nonostante il cammino possa risultare lungo e ripido”.

Gerardo, Renè, Ramon, Antonio e Fernando sono stati condannati in un giudizio a Miami, qualificato da organismi internazionali e da professionisti del diritto come truccato, mentre i loro diritti sono violati, compresa la limitazione arbitraria di visite familiari.  
Loro compiono lunghe condanne nelle prigioni degli Stati Uniti, per mettere in allerta Cuba sulle azioni terroristiche progettate e realizzate da gruppi anticubani in Florida.