Francia: libertà per i Cinque e Girón nella settimana anticoloniale
La lotta per la liberazione dei Cinque antiterroristi reclusi nelle prigioni  nordamericane e la vittoria cubana nell’invasione organizzata dal governo statunitense a Playa Girón, sono state al centro della settimana anticoloniale in Francia.
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Granma Internacional
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La lotta per la liberazione dei Cinque antiterroristi reclusi nelle prigioni  nordamericane e la vittoria cubana nell’invasione organizzata dal governo statunitense a Playa Girón, sono state al centro della settimana anticoloniale in Francia. 

In una veglia effettuata nel municipio del  XIV distretto della capitale, è stata ricordata la battaglia sferrata per la liberazione di Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e René González, conosciuti mondialmente come i Cinque. 

Il sindaco della circoscrizione, Pascal Cherki, ha sottolineato  l’importanza del libro "I Cinque cubani di Miami" del giornalista e scrittore francese Maurice Lemoine ed ha reiterato il suo appoggio a questa offensiva del popolo, dato anche ai familiari dei combattenti antiterroristi. 

L’ambasciatore dell’Isola in Francia, Orlando Requeijo, ha dato notizie attuali sulla  situazione di Gerardo, Antonio, Ramón, Fernando e René, ed ha ribadito la necessità di non interrompere le domande di libertà immediata. 

L’incontro organizzato dall’Associazione d’amicizia con l’America Latina, intitolato "L’altra posta elettronica ", ha incluso la raccolta di firme d’appoggio alla campagna per la loro scarcerazione e la presentazione del film "El Benny", tra le diverse attività. 

La settimana anticoloniale in Francia ha contato su un momento speciale  con la presentazione del documentario cubano "66 ore", dove si narrano tutti gli avvenimenti che hanno marcato la prima sconfitta dell’imperialismo in America Latina. 

Patrick Farbiaz, membro del consiglio nazionale del Partito francese I Verdi, ha segnalato il fatto storico  come un esempio della capacità dei popoli di resistere e vincere le aggressioni statunitensi. 

Ha ricordato che la vittoria avvenne quando si stavano sviluppando un’offensiva contro i processi rivoluzionari in Africa, dopo l’assassinio di Patricio Lumumba, e si effettuavano interventi  militari contro i  movimenti di liberazione nazionale e anticoloniale in Asia. 

Farbiaz ha condannato il blocco economico e commerciale contro Cuba e la presenza della base militare di Guantánamo, ed ha reclamato  la liberazione dei Cinque.