Il Diario di René, attestazione dell'ingiustizia
René Gonzalez Sehwerert ha cominciato la redazione del suo Diario il 21 novembre 2000, sei giorni prima di incominciare a Miami il giudizio dove lui, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez ed Antonio Guerrero sono stati condannati ad un totale di quattro ergastoli più 77 anni di privazione di libertà per proteggere Cuba dalle azioni terroriste.
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PL
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René Gonzalez Sehwerert ha cominciato la redazione del suo Diario il 21 novembre 2000, sei giorni prima di incominciare a Miami il giudizio dove lui, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez ed Antonio Guerrero sono stati condannati ad un totale di quattro ergastoli più 77 anni di privazione di libertà per proteggere Cuba dalle azioni terroriste.   

Dopo tutto è stato questo verdetto e la sua natura infame quello che ha fatto trascendere molto questo Diario, più di quello che potevo pensare quel giorno in cui ho cominciato a scriverlo, un diario che pensavo sarebbe stato semplicemente la lettera più lunga della mia vita, ha raccontato René a sua moglie Olga Salanueva.   

La lettera si è trasformata nelle prime pagine degli appunti personali dell'antiterrorista ed in attestazione degli stratagemmi commessi dal governo statunitense contro i Cinque patrioti che continuano detenuti nelle carceri di massima sicurezza della nazione nordamericana.   

Gli Eroi della Repubblica di Cuba sono rimasti per 17 mesi in celle di isolamento prima che il loro caso fosse portato in tribunale. René ha scritto, riferendosi a questo arbitrio: Un trattamento individualizzato e meticolosamente progettato per scaricare su di noi tutto il rancore del procuratore generale ed ostacolare in tutti i modi possibili la nostra difesa, schema nel quale le condizioni di confino svolgerebbero un ruolo molto importante.   

René è stato condannato ingiustamente a 15 anni di prigione, accusato delle imputazioni di cospirazione per commettere delitto contro gli Stati Uniti e per essere agente straniero senza previa dichiarazione. Come punizione addizionale gli proibiscono inumanamente la visita di sua moglie.   

L'ultima volta che il matrimonio si è incontrato è stato il 16 agosto 2000, quando le autorità federali hanno fermato Olga e l’hanno imprigionata per tre mesi nella prigione statale di Fort Lauderdale e deportata a Cuba nel novembre di quell'anno.   

“Il vero obiettivo della mia detenzione è stato quello di fare delle pressioni su René affinché firmasse un accordo di negoziazione con la procura federale del sud della Florida, nel quale si sarebbe dichiarato colpevole e che avrebbe testimoniato contro gli altri accusati. Lui non ha accettato e pochi giorni dopo mi hanno arrestato”, afferma Salanueva nelle sue dichiarazioni pubblicate nel libro “El Dulce Abismo”.   

Per la nona occasione il Dipartimento di Stato nordamericano ha rifiutato il visto ad Olga. Questa volta ha specificato che questa ineleggibilità è di carattere permanente, impedendogli di viaggiare negli Stati Uniti per vedere il suo coniuge.   

Il Diario di René dimostra come durante tutto il processo giudiziario contro I Cinque, prevale la violazione della Costituzione nordamericana.  
 
Dettaglia la forma in cui la procura ha inventato i crimini senza provrli nel giudizio, ha manipolato le evidenze alla giuria ed inoltre ha promosso un ambiente ostile nella comunità.   

Le annotazioni sulla vita di René smascherano le vere intenzioni del governo: proteggere i gruppi terroristi anticubani e punire quelli che lottano contro di loro.