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La Brigata Martha Machado compie oggi due anni: Dai un’opportunità alla pace
Nell’antico Monumento al Maine, simbolo della caduta definitiva del giogo imperiale a Cuba, noti artisti hanno dipinto “Il muro per la pace” e il fotografo Roberto Chile ha captato le immagini che ha poi condiviso con i suoi lettori.
Fonte
Prensa Latina
Data
Nell’antico Monumento al Maine, simbolo della caduta definitiva del giogo imperiale a Cuba, noti artisti hanno dipinto “Il muro per la pace” e il fotografo Roberto Chile ha captato le immagini che ha poi condiviso con i suoi lettori.
Il mural era dedicato all’84º compleanno del leader storico della Rivoluzione Cubana Fidel Castro Ruz, al Giorno Mondiale della Gioventù e agli sforzi che le buone persone nel mondo realizzano per evitare la catastrofe nucleare e la fine della specie umana.
Per iniziativa di Alexis Leyva Machado (Kcho) su una tela di 10 metri di lunghezza per due di altezza e uno di profondità, hanno lasciato le loro impronte creatori della taglia di Roberto Fabelo, Flora Fong, Eduardo Roca Slazar (Choco), Nelson Domíniguez e Ernesto Rancaño. Quest’ultimo, assieme a Carlos Balseiro, ha realizzato uno dei suoi caratteristici colibrì nelle cui traslucide ali emergono gli occhi di Fidel.
Hanno anche partecipato Alicia Leal, Juan Moreira e la sua famiglia, che si sono aggiunti a Jorge César Sáenza, un giovane di Trinidad compagno di laurea di Kcho nel 1990.
Tale iniziativa ha tra i suoi precedenti il muro che si troverà nella comunità di Peñalolén (Riunione di fratelli, nella lingua Mapuche), a Santiago del Cile, dal 13 al 15 novembre del 2009, considerato record Guinness dei graffiti perché misura 1.800 metri, ha riprodotto 1.781 opere e ha coinvolto 700 artisti internazionali.
La Brigata compie oggi due anni dalla sua fondazione. È nata dopo il passaggio degli uragani che hanno devastato l’Isola della Gioventù e Pinar del Río nel 2008, e che si è mantenuta attiva, tanto per aiutare il recupero delle città cubane, quanto per assistere gli sfollati del terribile terremoto di Haiti nel gennaio di quest’anno, che ha lasciato oltre 300.000 morti.
Il mural era dedicato all’84º compleanno del leader storico della Rivoluzione Cubana Fidel Castro Ruz, al Giorno Mondiale della Gioventù e agli sforzi che le buone persone nel mondo realizzano per evitare la catastrofe nucleare e la fine della specie umana.
Per iniziativa di Alexis Leyva Machado (Kcho) su una tela di 10 metri di lunghezza per due di altezza e uno di profondità, hanno lasciato le loro impronte creatori della taglia di Roberto Fabelo, Flora Fong, Eduardo Roca Slazar (Choco), Nelson Domíniguez e Ernesto Rancaño. Quest’ultimo, assieme a Carlos Balseiro, ha realizzato uno dei suoi caratteristici colibrì nelle cui traslucide ali emergono gli occhi di Fidel.
Hanno anche partecipato Alicia Leal, Juan Moreira e la sua famiglia, che si sono aggiunti a Jorge César Sáenza, un giovane di Trinidad compagno di laurea di Kcho nel 1990.
Tale iniziativa ha tra i suoi precedenti il muro che si troverà nella comunità di Peñalolén (Riunione di fratelli, nella lingua Mapuche), a Santiago del Cile, dal 13 al 15 novembre del 2009, considerato record Guinness dei graffiti perché misura 1.800 metri, ha riprodotto 1.781 opere e ha coinvolto 700 artisti internazionali.
La Brigata compie oggi due anni dalla sua fondazione. È nata dopo il passaggio degli uragani che hanno devastato l’Isola della Gioventù e Pinar del Río nel 2008, e che si è mantenuta attiva, tanto per aiutare il recupero delle città cubane, quanto per assistere gli sfollati del terribile terremoto di Haiti nel gennaio di quest’anno, che ha lasciato oltre 300.000 morti.
