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Non potranno mai piegare questo popolo
La Commissione delle Relazioni Internazionali dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare ha realizzato ieri, giovedì 23, l’Udienza Parlamentare “Cuba contro il blocco”.
Fonte
Granma Internacional
Data
La Commissione delle Relazioni Internazionali dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare ha realizzato ieri, giovedì 23, l’Udienza Parlamentare “Cuba contro il blocco”.
Cinquantaquattro anni di aggressioni e di una guerra economica da parte della maggior potenza mai conosciuta nella storia, non potranno mai piegare il nostro popolo, anche se il danno economico provocato all’Isola, considerando la svalutazione del dollaro contro il valore dell’oro nel mercato internazionale, ha raggiunto una somma di più di un bilione di dollari, si legge nella Dichiarazione della Commissione delle Relazioni Internazionali dell’ Assemblea Parlamentare del Potere popolare, che ha concluso la sua Udienza Parlamentare Cuba contro il Blocco.
Il documento, letto dalla deputata Miriam Ofelia Ortega Suárez, riassume l’applicazione, con tutto il rigore, del criminale blocco economico, commerciale e finanziario del governo degli Stati Uniti contro il popolo cubano, dal trionfo della Rivoluzione, e lo definisce come la politica più crudele, spietata e prolungata mai conosciuta nell’epoca contemporanea.
La Dichiarazione termina con un richiamo ai parlamentari di tutto il mondo a sostenere la Risoluzione che il prossimo 28 ottobre sarà approvata nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ad esigere dal Congresso e dal Governo degli Stati Uniti l’eliminazione senza condizioni del blocco genocidi, domandando il rispetto del legittimo e sovrano diritto del popolo cubano di costruire il proprio destino.
Il teatro deLla Facoltà d’Architettura dell’Istituto Superiore Politecnico José Antonio Echevarría, a L’Avana, ha riunito deputati, studenti universitari e un gruppo di blogueri che hanno avuto la responsabilità della diffusione nelle reti sociali delle denunce formulate nell’incontro, che comprendono le violazioni del diritto internazionale, che un decennio dopo l’altro si induriscono, elementi generali e specifici in vari settori, in molti casi commoventi, dei danni di cui sono stati vittime i cubani e le cubane.
Aperta dalla deputata Yolanda Ferrer Gómez, presidentessa della Commissione delle Relazioni Internazionali, che ha ricordato le origini di questa politica genocida, l’Udienza si è svolta partendo dalle relazioni presentate da parlamentari e invitati, che hanno analizzato i diversi spigoli del blocco.
Cinquantaquattro anni di aggressioni e di una guerra economica da parte della maggior potenza mai conosciuta nella storia, non potranno mai piegare il nostro popolo, anche se il danno economico provocato all’Isola, considerando la svalutazione del dollaro contro il valore dell’oro nel mercato internazionale, ha raggiunto una somma di più di un bilione di dollari, si legge nella Dichiarazione della Commissione delle Relazioni Internazionali dell’ Assemblea Parlamentare del Potere popolare, che ha concluso la sua Udienza Parlamentare Cuba contro il Blocco.
Il documento, letto dalla deputata Miriam Ofelia Ortega Suárez, riassume l’applicazione, con tutto il rigore, del criminale blocco economico, commerciale e finanziario del governo degli Stati Uniti contro il popolo cubano, dal trionfo della Rivoluzione, e lo definisce come la politica più crudele, spietata e prolungata mai conosciuta nell’epoca contemporanea.
La Dichiarazione termina con un richiamo ai parlamentari di tutto il mondo a sostenere la Risoluzione che il prossimo 28 ottobre sarà approvata nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ad esigere dal Congresso e dal Governo degli Stati Uniti l’eliminazione senza condizioni del blocco genocidi, domandando il rispetto del legittimo e sovrano diritto del popolo cubano di costruire il proprio destino.
Il teatro deLla Facoltà d’Architettura dell’Istituto Superiore Politecnico José Antonio Echevarría, a L’Avana, ha riunito deputati, studenti universitari e un gruppo di blogueri che hanno avuto la responsabilità della diffusione nelle reti sociali delle denunce formulate nell’incontro, che comprendono le violazioni del diritto internazionale, che un decennio dopo l’altro si induriscono, elementi generali e specifici in vari settori, in molti casi commoventi, dei danni di cui sono stati vittime i cubani e le cubane.
Aperta dalla deputata Yolanda Ferrer Gómez, presidentessa della Commissione delle Relazioni Internazionali, che ha ricordato le origini di questa politica genocida, l’Udienza si è svolta partendo dalle relazioni presentate da parlamentari e invitati, che hanno analizzato i diversi spigoli del blocco.
