Raul Castro ha inaugurato la riunione dell’ALBA
Il presidente cubano, Raul Castro, ha affermato domenica che la battaglia dell'ALBA costituisce la lotta storica per concretare la realizzazione della visione bolivariana e martiana della Nostra America. 
Fonte
Prensa Latina
Data
Il presidente cubano, Raul Castro, ha affermato domenica che la battaglia dell'ALBA costituisce la lotta storica per concretare la realizzazione della visione bolivariana e martiana della Nostra America. 

Il mandatario ha inaugurato le sessioni di lavoro del VIII Vertice dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America-Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP), con la presenza dei capi di Stato e di Governo, cancellieri ed altri rappresentanti delle nazioni membro. 

Nelle sue parole iniziali, ha trasmesso ai presenti un saluto del capo della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, che, ha detto, segue attentamente lo sviluppo di questa riunione. 

Ugualmente, ed a nome di tutti i presenti, ha espresso la gioia per la contundente vittoria del popolo boliviano ottenuta rieleggendo con un’ampia maggioranza Evo Morales per un nuovo mandato come presidente. 

“Purtroppo, non contiamo sulla presenza fisica del presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya, perché il popolo di questa nazione è stato privato dei suoi diritti costituzionali, imponendo, con l'appoggio dell'amministrazione nordamericana, un governo usurpatore e golpista, che hanno trattato di legittimare con una farsa elettorale”, ha sottolineato. 

Il Capo di Stato ha precisato che la storia ricorderà l'atteggiamento assunto dall'ALBA-TCP e la maggioranza dei paesi in inequivocabile rifiuto al golpe militare ed anche l'atteggiamento di coloro che, piegati davanti all'Impero, stanno accettando la manovra golpista. 

All'eroico popolo honduregno, attraverso la cancelliere Patricia Rodas, il suo legittimo rappresentante, inviamo il più caldo saluto, ha aggiunto. 

Raul Castro ha evocato che questo VIII Vertice si svolge coincidendo con l'anniversario numero 15 della prima visita a Cuba del presidente venezuelano, Hugo Chavez, ed il quinto dalla dichiarazione firmata da lui e Fidel Castro, che ha segnato la nascita ufficiale dell'ALBA. 

Di seguito, ha risaltato l'enorme significato della dichiarazione di territori liberi di analfabetismo del Venezuela, Bolivia e Nicaragua. 

D'altra parte, l'Operazione Miracolo ha migliorato o restituito la visione ad oltre un milione di pazienti, si sono laureati più di due mila studenti come medici dei paesi membri nella Scuola Latinoamericana di Medicina. 

Nell’antecedente riunione si è firmata la promozione del commercio mediante la compensazione di pagamenti senza utilizzare il dollaro attraverso un'unità di conto denominata “Sucre”. 

“La creazione di imprese multinazionali è una realtà e l'accordo firmato per il funzionamento della Banca di Sud, come altri risultati, mirano verso lo sviluppo economico e sociale”, ha affermato. 

Il presidente cubano si è riferito all'attuale crisi economica internazionale generata dalle profonde contraddizioni del sistema capitalista, e che continua colpendo tutto il mondo ed ha rifiutato l'ottimismo di quelli che hanno già proclamato il fine della recessione. 

Ha esposto che i tempi attuali riflettono in America Latina ed i Caraibi l'acutizzazione del confronto tra le forze elitarie e sfruttatrici, e le rivoluzionarie e progressiste che rappresentano le classi tradizionalmente diseredate. 

Le basi militari nella regione sono un'espressione dell'offensiva egemonica del governo nordamericano e costituiscono un atto di aggressione contro i popoli dell'America Latina ed i Caraibi e l'intenzione di occupare e dominare sempre a qualunque prezzo il territorio considerato come il loro patio interno naturale, ha sottolineato. 

La ristrutturazione della IV Flotta statunitense, con obiettivi strategici annunciati, che sono perfino, navigare in acque interne degli Stati della regione, dimostra che non avranno limiti, eccetto quelli imposti dalla resistenza che i popoli siano capaci di offrire, ha commentato. 

Dopo sottolineare che l'ALBA non può ignorare questa realtà, ha ricordato il controllo dei mezzi massicci di comunicazione ed il fallimento delle negoziazioni sul cambiamento climatico a Copenhagen, un tema decisivo per il futuro della specie umana.