Con un forte sole e una temperatura di circa 30 gradi, dopo quasi nove ore di viaggio, il presidente Raúl Castro Ruz è arrivato a mezzogiorno di domenica 3 maggio nella capitale algerina per realizzare una visita di tre giorni.
È il suo terzo viaggio in questo paese magrebino da quando nel 2008 ha assunto l’incarico di presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.
Il Presidente del Consiglio della nazione, Adelkader Bensalah, gli ha dato il benvenuto nell’ aeroporto internazionale Houari Boumediene e lo ha accompagnato lungo il tappeto rosso, fino ad una piattaforma, dove hanno ascoltato 21 salve e le note degli inni di Cuba e dell’ Algeria.
Poi le due delegazioni hanno parlato per alcuni minuti nel vistoso salone d’onore di protocollo. Raúl è accompagnato dal vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ricardo Cabrisas Ruiz, dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez Parrilla; dal ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie, generale di corpo d’esercito Leopoldo Cintra Frías e dall’ambasciatore in questa nazione del nord africano, Raúl Bárzaga Navas.
Al termine del primo scambio, le due delegazioni sono andate sino al Santuario dei Martiri, luogo emblematico di questa città, ubicato in una delle sue colline, nel quale si rende omaggio ai morti per l’indipendenza dell’Algeria.
Questo monumento è stato inaugurato nel 1982 ed è stato costruito con la forma di tre foglie di palma che custodiscono al di sotto la fiamma eterna.
Ai bordi delle foglie di palma sono collocate statue di soldati, e ognuna rappresenta una tappa della lotta algerina. Lì il Generale Raúl ha posto una corona di fiori, come fece nella vista del febbraio del 2009. Poi il Presidente del Consiglio algerino lo ha invitato in un’ala laterale del Santuario da dove si ammirano la maestosa baia e la città di Algeri.
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Raúl nell’eroica e combattiva Algeria
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Granma Internacional
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