Più di 500 famosi intellettuali e personalità del mondo hanno firmato fino ad oggi una lettera diretta al presidente statunitense, Barack Obama, per sollecitare l'immediata libertà di Cinque antiterroristi cubani imprigionati ingiustamente in questo paese.
La missiva è stata redatta da intellettuali membri del Capitolo Peruviano della Rete delle Reti In Difesa dell'Umanità ed è stato firmata attraverso Internet dal Premio Nobel di Letteratura, Wole Soyinka, Noam Chomsky, prestigioso intellettuale nordamericano, e Frei Beto, teologo brasiliano.
E’ stata appoggiata anche da Fatima Cleide, senatrice brasiliana, Cesar Brito, presidente dell'Ordine degli Avvocati del Brasile, Danny Rivera, famoso artista portoricano, e Jean Marie Binoche, famosa attrice di teatro francese, tra gli altri.
La lettera conferma che i Cinque cubani imprigionati da 10 anni in quella nazione sono persone innocenti che cercavano di raccogliere delle informazioni destinate a prevenire ed evitare azioni terroristiche contro la loro patria, preservando anche la vita dei cittadini degli Stati Uniti.
Renè Gonzalez, Gerardo Hernsndez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzslez sono vittime di sentenze molto crudeli che includono perfino due ergastoli, per delitti che non hanno commesso, segnala il testo.
I firmatari della presente missiva, signore Presidente, rinnovano il loro sollecito, coscienti dello scenario internazionale acutizzato oggigiorno da profonde crisi economiche e sociali, a mettere fine al bloqueo ingiustificato contro Cuba ed ad impartire gli ordini di immediata libertà dei Cinque patrioti cubani, afferma il documento.
