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Reclamano libertà dei Cinque a presidente Barack Obama
I Cinque sono vittime di una terribile ingiustizia, stanno essendo puniti per la sola ragione di avere messo all'aperto i piani ed azioni terroristiche con Cuba, afferma l'organizzazione di solidarietà filippina nella sua missiva, inviata anche alla missione diplomatica degli Stati Uniti in Manila.
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PL
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La Società di Amicizia Filippino-cubana reclamò al presidente Barack Obama l'immediata libertà per i lottatori antiterrorista di Cuba carcerati negli Stati Uniti, si è conosciuto a Manila. In lettera aperta inviata per posta elettronica al capo della Casa Bianca, quell'associazione (PCFS, per la sua sigla in inglese) chiamò il mandatario statunitense a riparare quella grave ingiustizia. L'immediata liberazione dei Cinque, come si conoscono a livello mondiale, sarebbe un atto di giustizia ed un'indicazione del suo compromesso con la vera guerra contro il terrorismo internazionale, espressa la missiva.
Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Fernando González, Ramón Labañino e René González sono stati fermati nel 1998 quando monitorabano piani criminali di gruppi anticubani radicati in Florida e condannati di insieme 12 mesi dopo a 175 anni di prigione e vari ergastoli.
La lettera della PCFS, firmata per il suo presidente, Antonio E. Paris, ricorda un messaggio anteriore inviato al capo del governo degli Stati Uniti, nel quale già in settembre anteriore, durante la sua campagna elettorale l'Associazione evidenziò il suo appoggio al cambiamento che proponeva.
In quell'occasione la PCFS l'ha esteso una petizione affinché le proposte progressiste enunciate dall'attuale presidente diventassero estensive alle relazioni con Cuba e scopassero con la politica anticubana di successive amministrazioni di quel paese, precisa.
Dopo ricordare l'invasione, atti terroristici, sabotaggi e sequestri di aeronavi, tra altre aggressioni che durante quasi 50 anni riscossero 500 vite nella nazione caraibica, segnala le innumerabili proteste di L'Avana per quelle azioni inascoltate per Washington.
Con un particolareggiato scrutinio del processo giudiziale seguito contro i Cinque, il messaggio mette in evidenza la manipolazione del caso e denuncia come, a dispetto dell'infinità di prove mostrate all'opinione pubblica internazionale e presentate alla corte suprema di Washington, i giudici di quella corte si hanno rifiutato di rivedere la sua causa.
I Cinque sono vittime di una terribile ingiustizia, stanno essendo puniti per la sola ragione di avere messo all'aperto i piani ed azioni terroristiche con Cuba, afferma l'organizzazione di solidarietà filippina nella sua missiva, inviata anche alla missione diplomatica degli Stati Uniti in Manila.
Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Fernando González, Ramón Labañino e René González sono stati fermati nel 1998 quando monitorabano piani criminali di gruppi anticubani radicati in Florida e condannati di insieme 12 mesi dopo a 175 anni di prigione e vari ergastoli.
La lettera della PCFS, firmata per il suo presidente, Antonio E. Paris, ricorda un messaggio anteriore inviato al capo del governo degli Stati Uniti, nel quale già in settembre anteriore, durante la sua campagna elettorale l'Associazione evidenziò il suo appoggio al cambiamento che proponeva.
In quell'occasione la PCFS l'ha esteso una petizione affinché le proposte progressiste enunciate dall'attuale presidente diventassero estensive alle relazioni con Cuba e scopassero con la politica anticubana di successive amministrazioni di quel paese, precisa.
Dopo ricordare l'invasione, atti terroristici, sabotaggi e sequestri di aeronavi, tra altre aggressioni che durante quasi 50 anni riscossero 500 vite nella nazione caraibica, segnala le innumerabili proteste di L'Avana per quelle azioni inascoltate per Washington.
Con un particolareggiato scrutinio del processo giudiziale seguito contro i Cinque, il messaggio mette in evidenza la manipolazione del caso e denuncia come, a dispetto dell'infinità di prove mostrate all'opinione pubblica internazionale e presentate alla corte suprema di Washington, i giudici di quella corte si hanno rifiutato di rivedere la sua causa.
I Cinque sono vittime di una terribile ingiustizia, stanno essendo puniti per la sola ragione di avere messo all'aperto i piani ed azioni terroristiche con Cuba, afferma l'organizzazione di solidarietà filippina nella sua missiva, inviata anche alla missione diplomatica degli Stati Uniti in Manila.
