In Piazza della Rivoluzione, a Bayamo, sotto il balcone dell’ex municipio, dove Fidel parlò al popolo bayamese il 2 gennaio del 1959, è stato ricevuto con giubilo il gruppo dei combattenti, degli studenti e degli operai che hanno percorso la fine del primo tratto della Carovana della Libertà 55 anni fa.
Presieduta dal Comandante della Rivoluzione Guillermo García Frías, la cerimonia ha ricordato i fatto di quella giornata nella quale, con la presenza di Fidel, la guarnigione militare si arrese e la città fu finalmente libera, l’ultima di Cuba che lo realizzò.
"La Carovana della Libertà è stata la continuità immediata del processo rivoluzionario che trionfava e ricordare quei momenti assieme ad alcuni dei compagni di allora è sempre una grande soddisfazione”, ha detto l’Eroe della Repubblica di Cuba.
La Carovana della Libertà è partita ieri 2 gennaio dalla Città-scuola Moncada, a Santiago di Cuba e farà il suo tradizionale percorso di tutto il paese, evocando quel 2 gennaio del1959 , quando il popolo uscì per le strade per celebrare il trionfo della Rivoluzione.
Stavolta sono protagonisti 56 pionieri delle scuole elementari e medie e 99 giovani meritevoli che ricorderanno l’allegria vissuta allora di fronte al passaggio vittorioso dei ribelli, guidati dal Comandante in Capo, Fidel Castro.
Come 55 ani fa i ribelli sono partiti dall’Avenida de los Libertadores y Trinidad, avanzando per la Carretera Central, di questa città, con le Bandiere di Cuba e del Movimento 26 di Luglio.
Nel suo percorso la truppa realizzerà la prima fermata a Río Frío, e poi nel municipio in provincia di Santiago di Palma Soriano, dove 55 giovani riceveranno la tessera di militanti dell’Unione dei Giovani Comunisti (UJC).
La prima parte del tragitto si concluderà a Baire, appartenente a Contramaestre; lì si ricorderà il discorso di Fidel Castro alla popolazione e quindi la carovana proseguirà per un periplo che terminerà il giorno 8 gennaio con il suo arrivo trionfale a L’Avana.
Al saluto alla Carovana della Libertà hanno partecipato combattenti, membri della Federazione Studentesca Universitaria, della UJC, del ministero degli Interni e delle Forze Armate Rivoluzionarie, tra tanti.
