Sbarco del Granma: impulso definitivo alla Rivoluzione cubana
Lo sbarco dello yacht Granma un giorno come oggi del 1956, ha dato l'impulso definitivo alla guerra iniziata dal popolo cubano nel 1868, e che due anni dopo avrebbe culminato col trionfo della Rivoluzione. Per il generale cubano William Galvez, l'arrivo della barca alla nazione antillana è stato il passo iniziale per la formazione, in primo luogo, di un distaccamento guerrigliero, in seguito dell'Esercito Ribelle ed al finale delle Forze Armate Rivoluzionarie. 
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PL
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Lo sbarco dello yacht Granma un giorno come oggi del 1956, ha dato l'impulso definitivo alla guerra iniziata dal popolo cubano nel 1868, e che due anni dopo avrebbe culminato col trionfo della Rivoluzione.  Per il generale cubano William Galvez, l'arrivo della barca alla nazione antillana è stato il passo iniziale per la formazione, in primo luogo, di un distaccamento guerrigliero, in seguito dell'Esercito Ribelle ed al finale delle Forze Armate Rivoluzionarie.  

L'imbarcazione, di 12 metri di lunghezza, è stata costruita nel 1943 e comprata, in cattivo stato, dal giovane avvocato Fidel Castro al padrone statunitense Robert B. Erickson, al prezzo di 40 mila dollari.  

Con capacità per 25 persone, si sono imbarcati 82 guerriglieri per una traversata di due mila chilometri, con due cannoni, 35 fucili con mirino telescopico, 55 fucili d’assalto Mendoza, 3 mitragliatrici Thompson, 50 pistole e munizioni.  

Era uscito da Tuxpan, in Messico, una settimana prima ed ha attraccato sulla costa sud-orientale dell'Isola, a circa due chilometri dalla spiaggia Las Coloradas, al nordovest di Cabo Cruz, in un luogo fangoso e di dense piantagioni che coprono questo litorale e formano un'aggrovigliata rete.  

L'azione, piena di ostacoli, è stata qualificata dal giovane medico argentino Ernesto Che Guevara come qualcosa di più simile ad un naufragio che ad uno sbarco.  

“A bordo, tutta la barca presentava un aspetto tragico: gli uomini avevano l'angoscia rispecchiata sul viso e si stringevano lo stomaco con le due mani (...) tutta la truppa aveva il mal di mare”, ha raccontato più tardi il Che.  

La spedizione, che era stata denunciata poche ore prima, è stata bombardata dall'aviazione, il cui attacco ha lasciato vivi solo una ventina di combattenti dispersi, tra loro tutto lo stato maggiore ed il Che, ferito da una pallottola alla spalla.  

Parallelamente, a L'Avana si annunciava ufficialmente la morte di Fidel Castro insieme alla distruzione della spedizione, i cui sopravvissuti, in realtà, avanzavano durante la notte verso la Sierra Maestra.  

Quella ventina di rivoluzionari, raccolti intorno al leader ed allo stratega militare, Fidel Castro, hanno scatenato una guerriglia che ha sconfitto le forze del dittatore Fulgencio Batista in 25 mesi (1952-1958), ed ha ottenuto il trionfo definitivo il 1° gennaio 1959.