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Si complimentano con Cuba nel Consiglio dei Diritti Umani
Cuba aspetta un riconoscimento all'opera del popolo e della sua Rivoluzione, durante l'adozione oggi nel Consiglio dei Diritti Umani della relazione presentata all'Esame Periodico Universale (EPU), ha affermato l'ambasciatrice a Ginevra, Anayansi Rodriguez.
Fonte
Prensa Latina
Data
Cuba aspetta un riconoscimento all'opera del popolo e della sua Rivoluzione, durante l'adozione oggi nel Consiglio dei Diritti Umani della relazione presentata all'Esame Periodico Universale (EPU), ha affermato l'ambasciatrice a Ginevra, Anayansi Rodriguez.
“Siamo convinti che nuovamente ci sarà un riconoscimento per i nostri risultati in questa materia ed anche nella cooperazione internazionale brindata dal nostro paese per la realizzazione di questi diritti in altre nazioni del mondo”, ha detto Rodriguez in intervista a Prensa Latina.
Il paese caraibico ha presentato il 1° maggio la sua relazione presso l'EPU, un meccanismo che valuta tutti i membri dell'ONU approssimativamente ogni quattro anni e mezzo.
L'ambasciatrice di Cuba presso gli organismi internazionali con sede a Ginevra ha ricordato che in questa occasione c’è stata una cifra record di 132 delegazioni partecipanti nel dibattito.
Questo, ha detto, dimostra l'appoggio enorme alle realizzazioni del paese sia nell'area dei diritti economici, culturali e sociali, come in quella dei civili e dei politici.
In questa giornata, seconda ed ultima del processo dell'EPU, la nazione caraibica darà risposta alle raccomandazioni fatte il 1° maggio, dopo un'ampia analisi dove hanno partecipato entità nazionali, insieme ad un gruppo di rappresentanti della società civile.
Cuba accetterà la maggioranza di queste raccomandazioni, delle quali molte sono state già compiute ed altre sono in processo di implementazione, ha informato la diplomatica.
Saranno solo respinte, ha aggiunto, un gruppo minoritario che riflettono un evidente fattore politico contro Cuba e sono stati costruite su basi false da coloro che, con le loro ambizioni egemoniche, cercano di screditare il popolo e si rifiutano di accettare la diversità ed il diritto di libera determinazione del paese.
“Siamo convinti che nuovamente ci sarà un riconoscimento per i nostri risultati in questa materia ed anche nella cooperazione internazionale brindata dal nostro paese per la realizzazione di questi diritti in altre nazioni del mondo”, ha detto Rodriguez in intervista a Prensa Latina.
Il paese caraibico ha presentato il 1° maggio la sua relazione presso l'EPU, un meccanismo che valuta tutti i membri dell'ONU approssimativamente ogni quattro anni e mezzo.
L'ambasciatrice di Cuba presso gli organismi internazionali con sede a Ginevra ha ricordato che in questa occasione c’è stata una cifra record di 132 delegazioni partecipanti nel dibattito.
Questo, ha detto, dimostra l'appoggio enorme alle realizzazioni del paese sia nell'area dei diritti economici, culturali e sociali, come in quella dei civili e dei politici.
In questa giornata, seconda ed ultima del processo dell'EPU, la nazione caraibica darà risposta alle raccomandazioni fatte il 1° maggio, dopo un'ampia analisi dove hanno partecipato entità nazionali, insieme ad un gruppo di rappresentanti della società civile.
Cuba accetterà la maggioranza di queste raccomandazioni, delle quali molte sono state già compiute ed altre sono in processo di implementazione, ha informato la diplomatica.
Saranno solo respinte, ha aggiunto, un gruppo minoritario che riflettono un evidente fattore politico contro Cuba e sono stati costruite su basi false da coloro che, con le loro ambizioni egemoniche, cercano di screditare il popolo e si rifiutano di accettare la diversità ed il diritto di libera determinazione del paese.
