Come scrittore, saggista, poeta, drammaturgo, ma soprattutto coraggioso guerriero indipendentista e rivoluzionario radicale per la sua epoca si ricordò oggi qui Massimo Gomez, personaggio molto importante negli annali dell’amicizia della Repubblica Dominicana con Cuba.
L'Istituto di Storia di Cuba (IHC) sviluppò questo giovedì nella sua sede uno stage per il 180° anniversario del compleanno del generale Massimo Gomez (Bani 1836- L’Avana 1905) che ebbe un’attiva ed eccellente partecipazione nelle guerre per l'indipendenza nella sua natale Santo Domingo e nell'isola cubana dove raggiunse il grado di Generale Maggiore .
L'ambasciatore dominicano a L'Avana, Joaquin Geronimo, uno dei conferenzieri nel forum, ha sottolineato che “Massimo Gomez è il più alto simbolo dell'unità storica tra i popoli dominicano e cubano”.
Gomez che si guadagnò la qualifica di Il Generalissimo per la sua importante direzione militare nell'Esercito Mambí partecipò alla chiamata Guerra dei 10 Anni (1868-1878), la prima gesta anticolonialista cubana, ed appoggiò un nuovo tentativo di insurrezione che si chiamo la Guerra “Chiquita” (1879-1880).
Posteriormente, insieme a Josè Martì ed Antonio Maceo si lanciò nella Guerra Necessaria (1895-1898). Fu l'unico di questa triade di capi indipendentisti che sopravvisse a quella contesa cruenta.
Il vicepresidente dell'ICH, Joel Cordobì, risaltò che Gomez si è distinto come capo militare per i suoi fermi principi etici che l'innalzano anche come personalità storica.
Notizie
Sottolineano a Cuba la figura del patriota dominicano Massimo Gomez
Fonte
Prensa Latina
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