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Spagnole chiedono la libertà per i Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti
Più di un centinaio di donne spagnole hanno fatto ricorso alla prima dama degli Stati Uniti, Michelle Obama, affinché interceda a benefizio dei Cinque cubani incarcerati dal 1998 nel suo paese per lottare contro il terrorismo.
Fonte
Prensa Latina
Data
Più di un centinaio di donne spagnole hanno fatto ricorso alla prima dama degli Stati Uniti, Michelle Obama, affinché interceda a benefizio dei Cinque cubani incarcerati dal 1998 nel suo paese per lottare contro il terrorismo.
In una lettera diffusa a Madrid, 115 donne, molte delle quali ostentano cariche pubbliche e politiche, hanno sollecitato l’intercessione di Michelle Obama affinché Washington permetta a due delle mogli di questi imputati di visitare i loro coniugi.
Si tratta di Adriana Perez e di Olga Salanueva, che durante più di una decada non hanno potuto entrare in territorio USA, per la negazione del visto in reiterate occasioni e con argomenti dissimili; la visita rappresentava il modo di vedere i loro rispettivi mariti, Gerardo Hernandez e Renè Gonzalez.
Hernandez e Gonzalez sono stati arrestati insieme ad Antonio Guerrero, Ramon Labañino e Fernando Gonzalez per redigere informazione su azioni violente contro Cuba, forgiate da gruppi terroristi radicati a Miami, in Florida.
Dopo un giudizio imbrogliato e politicizzato, i Cinque hanno ricevuto nel 2001 ingiuste e prolungate condanne da un tribunale di Miami, bastione dell'ultradestra cubano-americana.
“Con questa iniziativa pretendiamo denunciare una situazione di tortura psicologica che viene a sommarsi alle dure condizioni di reclusione che soffrono questi cubani”, afferma la lettera delle donne del paese iberico, alla quale ha avuto accesso Prensa Latina.
“Pensiamo che lei, Micelle, possa capire la sofferenza di Adriana ed Olga, che non hanno potuto visitare i loro compagni di vita, e per questo che le chiediamo un intervento diretto con suo marito, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama”, segnala il testo.
“I Cinque non hanno portato a termine nessun atto terroristico contro il popolo statunitense, al contrario, cercavano informazioni sui futuri piani di attacco contro Cuba da parte di organizzazioni radicate a Miami”, sottolineano le firmatarie.
Mostrano la loro indignazione per la doppia facciata della stampa occidentale contro la nazione antillana, tacendo la situazione dei Cinque e gonfiando qualunque incidente che succede in Cuba benché sia attuato da terroristi confessi come Luis Posada Carriles.
Con questa proposta, le donne spagnole aderiscono alla campagna iniziata in Svezia dall'euro-parlamentare Eva-Britt Svensson per chiedere alla Casa Bianca che conceda il visto ad Adriana ed Olga.
In una lettera diffusa a Madrid, 115 donne, molte delle quali ostentano cariche pubbliche e politiche, hanno sollecitato l’intercessione di Michelle Obama affinché Washington permetta a due delle mogli di questi imputati di visitare i loro coniugi.
Si tratta di Adriana Perez e di Olga Salanueva, che durante più di una decada non hanno potuto entrare in territorio USA, per la negazione del visto in reiterate occasioni e con argomenti dissimili; la visita rappresentava il modo di vedere i loro rispettivi mariti, Gerardo Hernandez e Renè Gonzalez.
Hernandez e Gonzalez sono stati arrestati insieme ad Antonio Guerrero, Ramon Labañino e Fernando Gonzalez per redigere informazione su azioni violente contro Cuba, forgiate da gruppi terroristi radicati a Miami, in Florida.
Dopo un giudizio imbrogliato e politicizzato, i Cinque hanno ricevuto nel 2001 ingiuste e prolungate condanne da un tribunale di Miami, bastione dell'ultradestra cubano-americana.
“Con questa iniziativa pretendiamo denunciare una situazione di tortura psicologica che viene a sommarsi alle dure condizioni di reclusione che soffrono questi cubani”, afferma la lettera delle donne del paese iberico, alla quale ha avuto accesso Prensa Latina.
“Pensiamo che lei, Micelle, possa capire la sofferenza di Adriana ed Olga, che non hanno potuto visitare i loro compagni di vita, e per questo che le chiediamo un intervento diretto con suo marito, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama”, segnala il testo.
“I Cinque non hanno portato a termine nessun atto terroristico contro il popolo statunitense, al contrario, cercavano informazioni sui futuri piani di attacco contro Cuba da parte di organizzazioni radicate a Miami”, sottolineano le firmatarie.
Mostrano la loro indignazione per la doppia facciata della stampa occidentale contro la nazione antillana, tacendo la situazione dei Cinque e gonfiando qualunque incidente che succede in Cuba benché sia attuato da terroristi confessi come Luis Posada Carriles.
Con questa proposta, le donne spagnole aderiscono alla campagna iniziata in Svezia dall'euro-parlamentare Eva-Britt Svensson per chiedere alla Casa Bianca che conceda il visto ad Adriana ed Olga.
