Spagnoli chiedono libertà dei Cinque cubani
L'emblematica Puerta del Sol madrilena ha accolto come un appello per la liberazione di quattro attivisti cubani incarcerati negli Stati Uniti risultato di un giudizio parziale, come ha denunciato la loro difesa.
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Prensa Latina
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L'emblematica Puerta del Sol madrilena ha accolto come un appello per la liberazione di quattro attivisti cubani incarcerati negli Stati Uniti risultato di un giudizio parziale, come ha denunciato la loro difesa. 

Nell'atto, il Comitato di Madrid per la Libertà dei Cinque ha chiesto il ritorno alla loro patria di Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, integranti del gruppo conosciuto come i Cinque, del quale fa anche parte Renè Gonzalez, che è a Cuba dopo aver compiuto la sua condanna. 

Vestiti con uniformi di colore arancia simili a quelle dei prigionieri delle carceri statunitensi e striscioni con le foto dei Cinque, gli attivisti spagnoli hanno fatto conoscere i dettagli del caso ai presenti ed ai viandanti. 

Josè Luis Garcia de Mingo, uno degli organizzatori, ha affermato che la campagna iniziata 10 anni fa con la formazione del comitato non finirà fino a che i Cinque non siano di ritorno a Cuba. 

In dichiarazioni a Prensa Latina, Garcia de Mingo ha affermato che i Cinque cubani sono innocenti, perché si trovavano in territorio degli Stati Uniti controllando i movimenti dei gruppi estremisti per ostacolare azioni terroristiche contro il loro paese. 

“Una persona che lotta per la sua patria per evitare atti terroristi è una persona di buona e rivoluzionaria. Non hanno commesso nessun delitto, hanno solo difeso il loro paese ed hanno evitato vittime di azioni armate”, ha puntualizzato. 

Il comitato è formato da partiti politici, gruppi di solidarietà con Cuba e persone a titolo individuale che condividono la convinzione sull'innocenza dei Cinque cubani.