Un regalo di Antonio Guerrero per Fidel
La storia è cominciata quando Liborio Noval, il grande fotografo cubano, ha inviato alcune delle sue foto in regalo ad Antonio Guerrero, uno dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti, e per coloro reclama giustizia ogni essere umano decente di questo mondo che conosce il loro caso.  Sono arrivati a Tony grazie a Mirta Rodriguez, sua madre, che li ha portati recentemente fino al carcere di Florence, in Colorado. Immediatamente il pittore cominciò a lavorare ed a poco a poco sono state riprodotte le immagini di Fidel e del Che, che erano nella cartelletta e che sono già un punto obbligato in tutti i cataloghi fotografici dedicati all'epica della Rivoluzione cubana nell'ultimo mezzo secolo.
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PL
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La storia è cominciata quando Liborio Noval, il grande fotografo cubano, ha inviato alcune delle sue foto in regalo ad Antonio Guerrero, uno dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti, e per coloro reclama giustizia ogni essere umano decente di questo mondo che conosce il loro caso.  Sono arrivati a Tony grazie a Mirta Rodriguez, sua madre, che li ha portati recentemente fino al carcere di Florence, in Colorado. Immediatamente il pittore cominciò a lavorare ed a poco a poco sono state riprodotte le immagini di Fidel e del Che, che erano nella cartelletta e che sono già un punto obbligato in tutti i cataloghi fotografici dedicati all'epica della Rivoluzione cubana nell'ultimo mezzo secolo.  

Tony ha riprodotto ogni dettaglio ed emozione di quelle fotografie, in modo che i disegni sono una sintesi dei visi che ha captato Liborio e della sensibilità del pittore che, insieme, ci restituiscono in maniera commovente i personaggi che appaiono nelle opere.

Liborio ha ricevuto a giro di posta tre delle sue fotografie “inventate nuovamente” da Tony: “Il Gigante”, così si intitola quella che ha scattato il 16 Aprile 2001, nell'angolo di 12 e 23, al Vedado de L'Avana, durante il 40° anniversario della Proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione; “Fidel con bandiera”, dell'atto per il Primo Maggio celebrato nel 2001, ed una delle sue classiche immagini, quella del Che sorridendo, scattata il 22 dicembre 1961.  

Il fotografo nordamericano Bill Hackwell, che ha visitato Tony in prigione, ha anche inviato a Liborio via posta elettronica un'immagine del pittore che mostra alla macchina fotografica la sua versione de “Il Gigante”, ed un messaggio dell'Eroe incarcerato: “È il mio regalo di compleanno per Fidel.”

Gli originali vengono in cammino -dice Bill - ed andranno nelle mani del festeggiato. Ma nessuno degli implicati in questa storia voleva lasciare trascorrere la data del 13 agosto senza che Il Gigante sapesse che dalla prigione Cinque uomini stanno scontando le loro lunghe ed ingiuste condanne, tra le altre ragioni, perché nulla rende più forte un rivoluzionario che riconoscersi in Fidel.