USA e Cuba scommettono su una nuova era di intendimento e cooperazione
Fonte
Prensa Latina
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Gli Stati Uniti e Cuba hanno deciso di riannodare le relazioni diplomatiche ed aprire una nuova era guidata dall'intenzione reciproca di sviluppare relazioni rispettose e di cooperazione tra tutti e due i paesi e governi.  
 
Questo mercoledì, il presidente cubano, Raul Castro, ed il suo omologo statunitense, Barack Obama, hanno scambiato delle lettere nelle quali espressero la loro decisione di riaprire le sedi diplomatiche il 20 luglio prossimo e ristabilire i nessi a questo livello.  
 
In un discorso a Washington, Obama ha chiesto al Congresso di togliere le sanzioni unilaterali imposte contro Cuba da più di mezzo secolo, riaffermando che questa politica di isolamento è fallita ed è stato controproducente per gli Stati Uniti.  
 
Dobbiamo cedere i passi necessari per permettere i viaggi dei cittadini statunitensi all'isola -proibiti dalle leggi del Campidoglio - e stringere le relazioni coi nostri vicini, ha aggiunto il mandatario.  
 
Cuba, da parte sua, ha precisato che culmina così la prima tappa di quello che sarà un lungo e complesso processo verso la normalizzazione dei vincoli bilaterali, come parte del quale bisognerà risolvere un gruppo di temi derivati dalle politiche del passato, ancora vigenti, che colpiscono il popolo e la nazione cubana.  
 
In una dichiarazione del governo rivoluzionario cubano, reiterò che il principale ostacolo continua ad essere il bloqueo economico, commerciale e finanziario che Washington mantiene contro L'Avana dal 1962.  
 
Per raggiungere la normalizzazione sarà indispensabile anche restituire il territorio illegalmente occupato dalla Base Navale a Guantanamo, cessare le trasmissioni radio e televisive con carattere sovversivo verso Cuba, eliminare i programmi diretti a promuovere la destabilizzazione interna, e compensare il popolo cubano per i danni umani ed economici provocati dalle politiche degli Stati Uniti, ha aggiunto.  
 
La notizia del ristabilimento dei nessi tra le due nazioni vicine abbondò nei principali mass media di stampa statunitensi, tra questi quotidiani e reti televisive.  
 
Da Vienna, il sottosegretario nordamericano, John Kerry, ha elogiato il ruolo del presidente cubano, Raul Castro, ed il suo collega statunitense, Barack Obama, nel ristabilimento delle relazioni diplomatiche, per decidere concentrarsi sui temi e possibilità del futuro.