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Viene informata sul caso dei Cinque cubani la Commissaria dell’ONU
La Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navy Pillay, ha ricevuto oggi informazione aggiornata sulla situazione giuridica di cinque lottatori antiterroristi cubani prigionieri politici nelle carceri statunitensi.
Fonte
Prensa Latina
Data
La Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navy Pillay, ha ricevuto oggi informazione aggiornata sulla situazione giuridica di cinque lottatori antiterroristi cubani prigionieri politici nelle carceri statunitensi. Il Rappresentante Permanente di Cuba a Ginevra, ambasciatore Rodolfo Reyes, inviò alla signora Pillay una lettera rispetto all'espediente di Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino e Renè Gonzalez.
I Cinque si trovano nelle carceri nordamericane da 13 anni, dopo un ingiusto processo giudiziale, piagato di violazioni ed arbitri per i loro lavori di prevenzione agli atti terroristici contro il loro paese.
Questi ed altri dettagli appaiono nel contenuto della missiva del diplomatico, nella quale si riferì in particolare a Gerardo Hernandez, attualmente in un processo di appello Habeas Corpus.
Reyes citò l'Opinione No.19/2005 del Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria del Consiglio di diritti umani (CDH) dell'ONU che condannò la detenzione di Antonio, Gerardo, Fernando, Ramon e Renè.
Enfatizzò, ugualmente, nuovi elementi del caso conosciuti negli ultimi tempi, come il pagamento del governo statunitense a giornalisti di Miami affinché sviluppassero una campagna propagandistica contro i Cinque.
Ugualmente, denunciò il rifiuto dei visti, in più di 10 occasioni, da parte di Washington, che ha ostacolato ad Olga Salanueva ed Adriana Perez di visitare i loro mariti, Renè e Gerardo, rispettivamente.
Una copia del documentario “Per favore, che il vero terrorista, si alzi in piedi”, del direttore statunitense Saul Landau, è stato anche consegnato alla Commissaria.
Inoltre, Reyes ha spedito alcune lettere a vari titolari dei procedimenti speciali del CDH, tra loro i relatori speciali sull’indipendenza di giudici ed avvocati, Tortura ed altri trattamenti crudeli, ed il Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria.
I Cinque si trovano nelle carceri nordamericane da 13 anni, dopo un ingiusto processo giudiziale, piagato di violazioni ed arbitri per i loro lavori di prevenzione agli atti terroristici contro il loro paese.
Questi ed altri dettagli appaiono nel contenuto della missiva del diplomatico, nella quale si riferì in particolare a Gerardo Hernandez, attualmente in un processo di appello Habeas Corpus.
Reyes citò l'Opinione No.19/2005 del Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria del Consiglio di diritti umani (CDH) dell'ONU che condannò la detenzione di Antonio, Gerardo, Fernando, Ramon e Renè.
Enfatizzò, ugualmente, nuovi elementi del caso conosciuti negli ultimi tempi, come il pagamento del governo statunitense a giornalisti di Miami affinché sviluppassero una campagna propagandistica contro i Cinque.
Ugualmente, denunciò il rifiuto dei visti, in più di 10 occasioni, da parte di Washington, che ha ostacolato ad Olga Salanueva ed Adriana Perez di visitare i loro mariti, Renè e Gerardo, rispettivamente.
Una copia del documentario “Per favore, che il vero terrorista, si alzi in piedi”, del direttore statunitense Saul Landau, è stato anche consegnato alla Commissaria.
Inoltre, Reyes ha spedito alcune lettere a vari titolari dei procedimenti speciali del CDH, tra loro i relatori speciali sull’indipendenza di giudici ed avvocati, Tortura ed altri trattamenti crudeli, ed il Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria.
