“Obama non è un’ignorante, conosce così come conosceva Gore, il grave pericolo che minaccia a noi tutti, ma esita e da segni di debolezza di fronte all’oligarchia irresponsabile e cieca di quel Paese. Non agisce come un Lincoln, per risolvere il problema della schiavitù e mantenere l’integrità nazionale nel 1861, o come un Roosevelt, di fronte alla crisi economica e al fascismo”.

“Il viso intelligente e nobile del primo presidente negro degli Stati Uniti, oltre due secoli dalla loro fondazione come repubblica indipendente, si era auto-trasformato, ispirato da Abraham Lincoln e Martyn Luther King, fino a convertirsi nel simbolo vivente del sogno americano”.

“Dopo un blocco spietato che dura da quasi 60 anni e quelli che sono morti negli attacchi mercenari alle navi e nei porti cubani, un aereo di linea pieno di passeggeri, fatto esplodere in volo, le invasioni mercenarie, i molteplici attacchi di violenza e di forza? Nessuno può illudersi che il popolo di questo nobile e abnegato Paese rinuncerà alla gloria, ai diritti, e alla ricchezza spirituale che ha guadagnato con lo sviluppo dell’ educazione, la scienza e la cultura”.

“Noi abbiamo un avversario abbastanza poderoso, com’è il nostro vicino più prossimo: gli Stati Uniti. Li abbiamo avvertiti che avremmo resistito il blocco, anche se questo poteva implicare un costo molto elevato per il nostro paese. Non c’è prezzo peggiore che capitolare davanti al nemico che se senza diritto né ragione ti aggredisce”.

“Tutti i governi del mondo sono costretti a rispettare il diritto alla vita di qualunque nazione e di tutti i paesi del pianeta”.

“I popoli sono doverosi di esigere ai leader politici il loro diritto a vivere. Quando la vita della sua specie, del suo popolo, e dei suoi esseri più cari rischiano in questo modo, nessuno può permettersi di essere indifferente, né può perdersi un minuto nell’esigere il rispetto del predetto diritto; domani sarebbe troppo tardi”.

"(…) la lotta internazionale contro il terrorismo non si risolve eliminando un terrorista qui e un altro là, usando metodi simili e sacrificando vite innocenti.. Si risolve ponendo fine, tra altre cose, al terrorismo di Stato e ad altre forme ripugnati di uccidere (Applausi), ponendo fine ai genocidi, seguendo con lealtà una politica di pace e di rispetto a norme morali e legali che sono ineludibili. Il mondo non potrà salvarsi se non segue una linea di pace e di cooperazione internazionale".

“E di fronte alla realtà oggettiva e storicamente inesorabile della rivoluzione latinoamericana, qual è l'atteggiamento dell'imperialismo yankee? Prepararsi a condurre una guerra coloniale contro i popoli dell'America Latina; creare l'apparato di forza, i pretesti politici e gli strumenti pseudo-legali firmati con i rappresentanti delle oligarchie reazionarie per reprimere con sangue e fuoco la lotta dei popoli latinoamericani”.

"Mai a Cuba il popolo statunitense è stato incolpato, nemmeno è stato seminato l'odio nei suoi confronti per le aggressioni che abbiamo subito, ordinate dal suo governo. Ciò sarebbe stato contrario alle nostre dottrine politiche e alla nostra coscienza internazionalista, ben provata durante molti anni e sempre più radicata nel nostro pensiero."