“Se qualcuno si chiedesse qual è il mistero di questa Rivoluzione, non ci sarebbe altra risposta che il fatto di appoggiarsi sulle masse, masse organizzate, indispensabili tutte”.
“Se qualcuno si chiedesse qual è il mistero di questa Rivoluzione, non ci sarebbe altra risposta che il fatto di appoggiarsi sulle masse, masse organizzate, indispensabili tutte”.
“I rivoluzionari, di natura, sono ottimisti. Non crediamo, tuttavia, nella spontaneità: crediamo che la pace, la distensione, la coesistenza civilizzata tra gli Stati, dobbiamo conquistarle con la nostra lotta e con la nostra forza”.
“Il rivoluzionario è una sintesi della sensibilità umana, del sentimento naturale di rifiuto all'ingiustizia e all'oppressione”.
“Sono convinto che questo è un momento decisivo della nostra storia: la tirannia è stata abbattuta. La gioia è immensa. E tuttavia, rimane ancora molto da fare. Non dobbiamo sbagliarci pensando che, da adesso in poi, tutto sarà più facile; può darsi che da adesso in poi, tutto sarà più difficile. Il primo dovere di ogni rivoluzionario è quello di dire la verità. Ingannare il popolo, risvegliare in lui false illusioni, avrebbe sempre le peggiori conseguenze, e ritengo che è necessario avvertire il popolo in quel che riguarda l’eccesso di ottimismo.”
"Non solo che sapremo resistere qualsiasi aggressione, ma che sapremo vincere qualsiasi aggressione, e che ancora una volta l’unico dilemma è lo stesso del momento in cui abbiamo avviato la nostra lotta rivoluzionaria: la libertà o la morte".