“La crisi economica significa inoltre l’inasprimento di problemi di grande importanza la cui soluzione è lontana: la povertà, la fame e le malattie che uccidono ogni giorno decine di milioni di persone nel mondo; l’analfabetismo, la mancanza di cultura, la disoccupazione, lo sfruttamento del lavoro e la prostituzione di milioni di bambini; il traffico e il consumo di droghe che mobilitano e assorbiscono centinaia di migliaia di milioni di dollari; il lavaggio di denaro sporco; la mancanza d’acqua; la scarsità di case, ospedali, comunicazioni, scuole e centri d’istruzione”.
"Il mondo ha bisogno di una certa direzione per affrontare le attuali realtà. Siamo già 6 000 milioni gli abitanti del pianetta. E' quasi certo che solo tra cinque decade saremo 9 500 milioni. Garantire i generi alimentari, la sanità, l'istruzione, l'impiego, l'abbigliamento, le scarpe, il tetto, l'acqua potabile, l'elettricità e il trasporto allo straordinario numero di persone che vivranno proprio nei paesi più poveri, sarà una sfida colossale".