“L’impero ha creato le condizioni propizie per la violenza ed i conflitti interni”.
"Il nostro paese possiede una lunga esperienza nella protezione del popolo in caso di disastri, epidemie e calamità o altre simili situazioni di carattere naturale, accidentale o intenzionale. E' altrettanto provata la nostra invariabile politica di cooperazione con altri popoli. "
“(…) con l’abitudine di fumare: se una persona vuole fumare deve fumare a casa sua o al limite in un locale dove si trovi da solo, e non dove siano riunite 30, 40, 50 persone”.
“Quali pericoli interni considero fondamentalmente i rischi di tipo sociale o morale che danneggino la sicurezza, l’educazione o la salute della nostra popolazione. E’ ben noto quanto abbiamo lottato contro l’abitudine di fumare e quanto ne abbiamo ridotto il consumo. Allo stesso modo lottiamo contro gli eccessi nel consumo di alcol o contro il doloroso fatto che venga consumato da donne gravide, il che può provocare la nascita di bambini con ritardo mentale o altre gravi limitazioni fisiche”.
"La droga costituisce oggi uno dei più gravi problemi di questo emisfero ed in Europa. Nella lotta contro il narcotraffico ed il crimine organizzato, stimolato dall'enorme mercato degli Stati Uniti, i paesi latinoamericani stanno perdendo ormai quasi diecimila persone ogni anno, oltre il doppio di quelle perse dagli Stati Uniti nella guerra in Iraq. Il loro numero cresce ed il problema è molto lontano dalla soluzione".
“Senza il socialismo le famiglie cubane non potrebbero veder crescere i propri figli sani, istruiti, preparati, senza alcun timore che qualcuno li spinga nel vortice della droga, o al vizio, o possano morire nelle loro scuole per mano degli stessi loro compagni.Senza il socialismo Cuba non sarebbe, come lo è oggi, la più solida barriera nell’emisfero contro il traffico di droghe, in beneficio perfino della società nordamericana”.
"(...) tutto ciò che oggi contribuisce al sottosviluppo ed alla povertà costituisce una flagrante violazione dell'ecologia".
"Le nuove tecnologie delle comunicazioni hanno diviso il mondo fra collegati e non collegati alle reti globali. Collegarci alle conoscenze e partecipare ad una vera globalizzazione dell'informazione che significhi partecipare e non escludere, che metta fine al furto di cervelli, è un imperativo strategico per la sopravvivenza delle nostre identità culturali alle soglie del prossimo secolo."
"Creare burocrazia è gettare nella discarica risorse umane, è trasformare un uomo o una donna in un cittadino inutile e parassitario; è gettare al mare l'energia e l'intelligenza umane che devono impiegarsi in cose utili alla società, in cose utili agli esseri umani."
“Mi sembra che una delle cose migliori che si stanno facendo nel nostro paese, sia la rivoluzione che stiamo intraprendendo nell’educazione, che comprende un’educazione generale integrale, non solo le conoscenze professionali che deve possedere una persona, ma anche quel minimo di conoscenze culturali per avere una cultura artistica, una cultura generale ed una cultura politica.”