Citazioni
"Il nostro paese può autodistruggersi; questa Rivoluzione può distruggersi, ma proprio loro non possono distruggerla adesso; potremmo farlo noi, sì, potremmo anche distruggerla, e sarebbe colpa nostra".
"(...) i valori etici sono essenziali, senza valori etici non ci sono valori rivoluzionari".
“Bisogna far lavorare le cellule del cervello se si vuole formare una coscienza nella complessità del mondo attuale.”
“se si desidera creare una coscienza, ciò di cui ha maggiormente bisogno il cittadino del nostro paese è il sapere.”
“Oggi abbiamo un’educazione superiore di massa, iniziata con i medici e gli educatori, proseguita con i lavoratori sociali, quelli delle scienze informatiche, gli istruttori d’arte, l’universalizzazione degli studi universitari con un gran numero di corsi di laurea. Bisogna far lavorare le cellule del cervello se si vuole formare una coscienza nella complessità del mondo attuale”.
"Le idee nascono dalle conoscenze e dai valori etici. Una parte importante del problema sarebbe risolta tecnologicamente e l’altra bisognerebbe coltivarla continuamente; altrimenti, s’imporranno gli istinti più primari".
“Le nostre elezioni sono l’antitesi di quelle che si svolgono negli Stati Uniti, non una domenica, bensì il primo martedì di novembre. Lì, la cosa più importante è essere molto ricco, oppure contare sul sostegno di molti soldi. Dopodichè, investire delle somme enormi nella pubblicità, che è esperta nel lavaggio dei cervelli e nei riflessi condizionati. Sebbene esistano onorevoli eccezioni, nessuno ha la possibilità d’aspirare ad un qualsiasi incarico se non dispone di milioni di dollari.”
"A Timor Est, che prima dell’indipendenza ha sofferto il genocidio, sono sorti dei conflitti interni appoggiati dall’Australia che, alleata degli Stati Uniti, si è appropriata dei giacimenti di gas vicini alle coste di Timor Est. In nessun frangente i medici cubani hanno abbandonato i loro pazienti, che erano l’intera popolazione della piccola nazione. Lì è rimasto il personale che li ha sostituiti. Questi sì, sono le migliaia di medici e laureati cubani per cui l’impero compie indicibili sforzi per corromperli, raggiungendo esigui risultati. Nessun paese dell’emisfero occidentale o del mondo possiede una simile ricchezza. Attualmente formiamo nelle nostre facoltà di Medicina centinaia di giovani di Timor Est. I medici che sono appena tornati, mostrano un esempio di ciò che può il sapere".