Qualcosa avevo già accennato sul tema e ne ho menzionato un esempio nella mia ultima riflessione “Bush, la Salute e l’Educazione” che ho dedicato ai bambini. In questa, dedicata alla prima cerimonia di laurea dell’Università di Scienze dell’Informatica (UCI), affronterò più profondamente la scabrosa questione.
Non parlerò della salute né dell’educazione di Bush, ma di quella dei loro vicini. L’atto non è stato improvvisato. L’agenzia AP racconta come ha iniziato le sue parole: “Abbiamo grandi cuori in questo Paese”, ha detto in spagnolo davanti a circa 250 rappresentanti di gruppi privati e religiosi, fondazioni ed ONG che sono venuti a Washington con le spese pagate dai loro governi. Circa un centinaio di loro proveniva dagli Stati Uniti.
La Direzione Nazionale della UJC ha stabilito di rendere nota la seguente misura, una volta decisa la sua applicazione:
Coloro che fondarono la nazione nordamericana non hanno potuto immaginare che ciò che allora proclamavano, portava, come qualsiasi altra società storica, i germi della sua stessa trasformazione.
Un buon giorno, la domenica, per leggere ciò che sembrerebbe fantascienza.
Un’inusuale notizia è apparsa da pochi minuti su EFE e REUTERS. Mi attengo alla versione spagnola: “Un giorno il Buon Dio si porterà via Fidel Castro.”
I fatti si succedono ad un ritmo incredibile. Alle volte ne accadono diversi simultaneamente. Si sente il desiderio, o meglio la necessità, di commentarne alcuno per la sua importanza intrinseca ed il suo valore esemplare. Non parlo oggi di quanto successo a Ginevra, che è stato considerato un meritato trionfo rivoluzionario dei paesi del Terzo Mondo. Parlerò della risposta di Cuba al Consiglio degli Esteri della Unione Europea, pubblicata lo scorso venerdì 22 giugno sulla prima pagina del Granma.
Lo denunciai con largo anticipo il 5 agosto 2000, nella città di Pinar del Río, di fronte ad una folla di combattivi cittadini riunitesi per la tradizionale commemorazione del 26 Luglio, che quell’anno spettò per merito a quella provincia, a Villa Clara ed a Città dell’Avana.
Se sono brevi, hanno il vantaggio che i centododici mezzi d’informazione accreditati nel nostro paese, che le ricevono in anticipo,  ne pubblichino parti importanti del testo; se sono estese, mi permettono di approfondire quanto voluto determinati concetti, a mio giudizio importanti, affinché il nostro popolo, principale protagonista di fronte a qualsiasi aggressione, ed altri paesi in circostanze simili, dispongano d’elementi di giudizio.
Vilma è deceduta. Anche se mi aspettavo la notizia, mi ha colpito lo stesso. Per puro rispetto al suo delicato stato di salute non l’ho mai menzionato nelle mie riflessioni.
Mi auguro che nessuno dirà che me la prendo gratis contro Bush. Ovviamente capiranno i miei motivi per criticare duramente la sua politica.
L’unico posto dove realmente Bush ha ricevuto affetto è stato in Albania ed in maniera tale che gli è sembrata fredda l’accoglienza in Bulgaria, dove l’attendevano migliaia di persone con bandierine nordamericane.