Li ho ricevuti il 28 febbraio, 73 giorni dopo che hanno posto i piedi sulla terra cubana. Tre di loro avevano consumato 16 lunghi anni della loro più piena giovinezza respirando l’aria umida, fetente e repugnante dei sotterranei di un carcere yankee, dopo essere stati condannati da giudici venali. Gli altri due, che ugualmente cercavano di impedire i piani criminali dell’impero contro la loro Patria, sono stati condannati anche a diversi anni di brutale prigionia.

Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per le dimostrazioni di rispetto, i saluti e i regali che ho ricevuto in questi giorni che mi danno forze per reciprocare  attraverso le idee che trasmetterò ai membri del nostro Partito e agli organismi pertinenti.

Tristemente, quasi tutte le religioni hanno dovuto lamentare il fatto distruttore delle guerre e le loro terribili conseguenze. Ed hanno dovuto dedicare a questi compiti le più forti energie. La singolare importanza dell’incontro tra Papa Francisco e Sua Santità Kirill, a L’Avana, ha suscitato la speranza dei popoli del mondo.

Ieri spiegavo il mio incontro con i cinque compatriotti che hanno ricevuto il titolo onorifico di Eroi della Repubblica di Cuba e l’importante decorazione Playa Girón.  Erano trascorsi 73 giorni dall’arrivo nel paese dei compagni appena liberati.  Per me era prioritario l’incontro dei compatriotti con la famiglia, il check-up rigoroso e l’attenzione medica ai valorosi compagni provenienti dalle celle sotterrate delle odiose prigioni imperiali, dove sopportarono ingiusta e criminale condanna per impedire gli attacchi terroristi che potevano privare della vita a qualsiasi bambino o

Ecco la risposta del Liberatore d’America all’audace domanda di Pablo Neruda dopo lo scoppio della Guerra Civile Spagnola, quando gli stessi operai spagnoli riuscirono a impedire che i fascisti si impadronissero della Caserma della Montagna di Madrid.

C’è una questione importante: Obama ha pronunciato un discorso nel quale utilizza le parole più sdolcinate per sostenere: “È già ora di dimenticate il passato; lasciamo il passato; guardiamo il futuro, guardiamolo insieme, un futuro che dà speranza, e non sarà facile, ci sono differenze e a queste dobbiamo dare tempo, ma la mia presenza qui mi dà più speranze su quello che possiamo fare insieme come amici, come famiglia, come vicini, insieme”.

Scrivere è una forma di essere utile se ritieni che la nostra sofferta umanità debba essere più e migliore educata di fronte all'incredibile ignoranza che ci avvolge, tutti, ad eccezione dei ricercatori che tentano di trovare nelle scienze una risposta soddisfacente. È una parola che implica in poche lettere il suo infinito contenuto.
 

Dopodomani, 9 maggio, si commemorerà il 70° anniversario della Vittoria del popolo sovietico nella Gran Guerra Patria. Data la differenza di ora, quando elaboro queste linee, i soldati ed ufficiali dell’Esercito della Federazione della Russia pieni di orgoglio, staranno esercitandosi nella Piazza Rossa di Mosca con i passi rapidi e marziali che li caratterizzano.