"Innanzi tutto occorrerà definire i modelli di consumo.  Non possiamo continuare a stabilire le tendenze e il modo di vita ispirati al modello sprecatore  delle società industrializzate, ciò sarebbe suicida, nonchè impossibile."

"I più fanatici difensori e credenti del mercato l'hanno finalmente trasformato in una nuova religone. Nasce così la teologia del mercato. I suoi accademici, piuttosto che scienziati, sono teologi; per loro si tratta di una questione di fede. Per rispetto alle vere religioni onestamente praticate da migliaia di milioni di persone nel mondo e ai veri teologi, potremmo semplicemente aggiungere che la teologia del mercato è settaria, fondamentalista e antiecumenica."

"Non si può nemmeno ignorare che i principi del mercato fanno parte inseparabile dello sviluppo storico dell'umanità, ma qualunque uomo ragionevole ha tutto il diritto di rifiutare la pretesa eternità di tali principi di tipo sociale come base dell'ulteriore sviluppo della specie umana".

"Nella nuova era in cui viviamo, il capitalismo non serve nemmeno come strumento. È come un albero con radici marce dal quale germogliano
solo le peggiori forme d’individualismo, corruzione e disuguaglianza. Non bisogna nemmeno regalare a coloro che possono produrre e non
producono, o producono poco. Sia premiato il merito di coloro che lavorano con le loro mani e con la loro intelligenza".

"(...) nel mondo globalizzato di oggi, sotto l’egida dell’impero yankee, non esiste garanzia di sorta per nessun altro paese. All’interno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite si può ripetere una e mille volte il rifiuto unanime del blocco economico contro Cuba o di qualsiasi altra misura, come il diritto del popolo palestinese alla sua costituzione come Stato, senza che questo diritto o qualsiasi altro che non s’accomodi agli interessi dell’impero abbia alcuna vigenza".

"La crisi attuale e le brutali misure del governo degli Stati Uniti per salvarsi porteranno più inflazione, più devalutazione delle monete nazionali, più perdite dolorose dei mercati, minori prezzi per la merce d’esportazione, più scambio disuguale. Però porteranno anche ai popoli più conoscenza della verità, più coscienza, più ribellismo e più rivoluzioni".

"Il blocco nel suo insieme e la criminale guerra economica contro Cuba devono cessare! Le minacce, le campagne sovversive, i piani di destabilizzazione devono cessare!"

"Il turismo ha creato una domanda che ha contribuito ad attivare altri settori dell’economia nazionale. La politica seguita è stata quella di appoggiare le produzioni nazionali destinate a garantire le attività turistiche, senza trascurare la loro competitività, stabilità e qualità".

"(...) il turismo è oggi una necessità indispensabile della nostra economia, ma non un turismo di giochi d’azzardo e di casinò, né un turismo di bordelli; non lo accettiamo né siamo disposti a tollerarlo, perché tutto l'oro del mondo vale meno della dignità di una donna e, molto meno, della dignità di un'adolescente. La vendita di minorenni a stranieri per pratiche sessuali o per asportare gli organi vitali viene duramente punita. Il grottesco e ripugnante reato di stupro di bambine e bambini con circostanze aggravanti non è ammissibile".

"Qualunque siano le cause profonde, i fattori d’ordine economico e politico e i grandi colpevoli che l’hanno generato, nessuno potrebbe negare che il terrorismo costituisce oggi un fenomeno pericoloso, indifendibile dal punto di vista etico, che dev’essere sradicato".