"La politica e l’economia mondiale si avviavano in un modo tanto cieco e caotico che fino a pochi decenni fa quasi non si conoscevano i concetti ambiente, diversità biologica, preservazione della natura, desertificazione, effetto serra, cambiamenti climatici.

"Hanno avvelenato i mari e i fiumi, hanno inquinato l'aria, hanno indebolito e perforato la cappa di ozono, hanno saturato l'atmosfera di gas che alterano le condizioni climatiche con effetti catastrofici che incominciamo già a soffrire".

Sotto i designi e l’ideologia d’un ordine economico diabolico e caotico, le società di consumo tra cinque o sei decenni avranno esaurito le riserve provate e probabili di combustibili fossili e avranno consumato in 150 anni soltanto ciò che il pianeta ha creato in 300 milioni di anni.

Dal mio punto di vista non c’è compito più urgente di quello di creare una coscienza universale, di far capire il problema alla massa di miliardi di uomini e di donne di ogni età, compresi i bambini, che abita il pianeta. Le condizioni oggettive e le sofferenze che soffre l’immensa maggioranza di essi creano le condizioni soggettive per portare avanti il compito di renderli consapevoli.

 

I paesi sviluppati e le loro società di consumo, responsabili nell’attualità della distruzione accelerata e quasi incontenibile dell’ambiente, sono stati i grandi beneficiari della conquista e della colonizzazione, della schiavitù, dello sfruttamento spietato e dello sterminio di centinaia di milioni di figli dei popoli che oggi costituiscono il Terzo Mondo.

"(...) tutto ciò che oggi contribuisce al sottosviluppo ed alla povertà costituisce una flagrante violazione dell'ecologia. Decine di milioni di uomini, donne e bambini muoiono ogni anno nel Terzo Mondo in conseguenza di questo, più che in ognuna delle due guerre mondiali. Lo scambio disuguale, il protezionismo ed il debito estero aggrediscono l'ecologia e propiziano la distruzione dell'ecosistema".

“ L'ecosistema è compromesso ormai da tempo. La nostra specie potrà superare tale ostacolo?”

"(...) tutto ciò che oggi contribuisce al sottosviluppo ed alla povertà costituisce una flagrante violazione dell'ecologia".

"Non più trasferimenti al Terzo Mondo di stili di vita ed abitudini di consumo che rovinano l'ecosistema. Rendiamo più razionale la vita umana. Applichiamo un ordine economico internazionale giusto. Utilizziamo tutta la scienza necessaria per uno sviluppo sostenuto senza inquinamento. Paghiamo il debito ecologico e non il debito estero".