“Comportatevi sempre come giovani coscienti del compito che vi aspetta, come giovani coscienti di una nuova tappa nella storia dell'uomo”.

“E’ favolosa la via che si apre verso la formazione di una sensibilità e di un apprezzamento delle arti tra i più giovani, partendo da questo ambizioso scopo di creare una cultura generale integrale di massa nella nostra popolazione.”

“È necessario che i giovani internazionalisti e rivoluzionari, in grado di sentire e agire, raccolgano per la storia le pagine di cui è stato protagonista il popolo cubano.”

“Nella storia della nostra gioventù è sempre stato presente il ricordo degli studenti di medicina.  Gli studenti hanno lottato sempre contro i governi tirannici e corrotti”.

“L’Unione di Scrittori e Artisti di Cuba e l’Associzione "Hermanos Saiz" manterrà un rapporto stretto con questi giovani lavoratori della cultura attraverso il potente movimento che si formerà con il lavoro di migliaia di istruttori d’arte ogni anno”.

“Bisogna mantenere gli odierni professori nelle aule, e incrementare la riserva, curare gelosamente le risorse umane giovanili che abbiamo formato in questi anni, ponendo enfasi nella professionalità e promozione delle medesime; continuare ad analizzare le necessarie trasformazioni a cui dev’essere sottoposta l’istruzione tecnico - professionale e liceale; perfezionare il processo per generalizzare e ampliare l’istruzione superiore, e riuscire a far sì che tutte le università del paese raggiungano l’eccellenza accademica e rivoluzionaria che domanda il paese dai suoi studenti e professori u

“Durante la Battaglia di idee è stato raggiunto un vecchio sogno: l’accesso massiccio al università, consentendo l’iscrizione alle carriere universitarie di tutti i giovani diplomati dai Programmi della Rivoluzione e ai lavoratori in generale”.

"Questa rivoluzione non fu fatta da una classe, è un fatto importante. Non fu fatta da una classe, fu fatta dalla gioventù; almeno fu la gioventù quella che cominciò la rivoluzione e allora il popolo lesi unì,e dopo la gioventù furono i contadini, questi uomini che vivono nella terra, fuori dalle città, perché loro furono i primi a venire."

“Ai rivoluzionari più giovani, soprattutto, raccomando d’esigere il massimo ed una disciplina ferrea, senza ambizioni di potere, presunzione, né vanagloria. Fare attenzione ai metodi e ai meccanismi burocratici. […] Usare la scienza e l’informatica senza cadere in un linguaggio tecnicistico ed incomprensibile di elite specializzate. Sete di sapere, costanza, esercizio fisico ed anche mentale.”