"Le armi ogni volta più sofisticate che si accumulano negli arsenali dei più ricchi e potenti, come dissi una volta, potranno uccidere gli analfabeti, i malati, i poveri e i famelici, ma non potranno uccidere l'ignoranza, le malattie, la povertà e la fame."
"Paghiamo il debito ecologico e non il debito estero. Scompaia la fame e non l'uomo."
“A Cuba, l’incubo sociale e umano denunciato nel 1953, che diede origine alla nostra lotta, era stato superato pochi anni dopo il trionfo del 1959. Immediatamente non ci furono più (…) bambini denutriti, scalzi e pieni di parassiti, senza scuole o senza maestri anche se fosse sotto un albero; non c’erano più morti per fame, malattie o mancanza di risorse o di attenzione medica; scomparvero i lunghi mesi senza occupazione lavorativa; non si videro più uomini e donne nelle aree rurali senza lavoro.”