Il nome di Cuba passerà alla storia per ciò che nell’ambito dell’educazione, della cultura e della sanità ha fatto e sta facendo per l’umanità nell’epoca più difficile che ha conosciuto la nostra specie.
“Non sono gli uomini che fanno la storia, è la storia che fa gli uomini, le figure, le personalità; gli uomini interpretano, in un modo o nell’altro, gli avvenimenti, ma sono figli della storia”.
“Il merito della Rivoluzione Cubana può essere misurata nel fatto che un paese così piccolo abbia potuto resistere per così tanto tempo alla politica ostile ed alle misure criminali scatenate contro il nostro popolo dall'impero più potente della storia dell'umanità, che, abituato a maneggiare a suo piacimento i paesi dell'emisfero, sottovalutò una nazione piccola, dipendente e povera a poche miglia dalle sue coste. Questo non sarebbe mai stato possibile senza la dignità e l'etica che caratterizzarono da sempre l'attività politica di Cuba, assediata da ripugnanti bugie e calunnie.
Senza la convinzione del valore della coscienza e la sua capacità di dominare sugli istinti, non si potrebbe esprimere nemmeno la speranza di cambiamento in qualsiasi periodo della brevissima storia dell'uomo.
“Sono convinto che questo è un momento decisivo della nostra storia: la tirannia è stata abbattuta. La gioia è immensa. E tuttavia, rimane ancora molto da fare. Non dobbiamo sbagliarci pensando che, da adesso in poi, tutto sarà più facile; può darsi che da adesso in poi, tutto sarà più difficile. Il primo dovere di ogni rivoluzionario è quello di dire la verità. Ingannare il popolo, risvegliare in lui false illusioni, avrebbe sempre le peggiori conseguenze, e ritengo che è necessario avvertire il popolo in quel che riguarda l’eccesso di ottimismo.”
"L'impero ha dominato al mondo piuttosto per l'economia e la bugia che per la forza. Aveva ottenuto il privilegio di imprimere le valute convertibili alla fine della Seconda Guerra Mondiale, monopolizzava l'arma nucleare, disponeva quasi di tutto l'oro del mondo ed era l'unico produttore su larga scala di apparecchiatura produttiva, beni di consumo, generi alimentari e servizi a livello mondiale."
“E ricordate questo, ricordate questo che ci insegna la storia: che questi processi rivoluzionari no hanno termine medio, essi trionfano interamente oppure sono sconfitti, che la storia insegna che si passa dall’estrema rivoluzione all’estrema reazione. E che, naturalmente, noi non saremo tra gli sconfitti.”