"Il nostro paese può autodistruggersi; questa Rivoluzione può distruggersi, ma proprio loro non possono distruggerla adesso; potremmo farlo noi, sì, potremmo anche distruggerla, e sarebbe colpa nostra".
"(...) i valori etici sono essenziali, senza valori etici non ci sono valori rivoluzionari".
"Cessino gli egoismi, cessino gli egemonismi, cessino l'insensibilità, l'irresponsabilità e l'inganno. Domani sarà troppo tardi per fare ciò che avremmo dovuto fare molto tempo fa".
"Un'importante specie biologica corre il rischio di sparire per la rapida e progressiva liquidazione dalle sue condizioni naturali di vita: l'uomo".
“Oggi abbiamo un’educazione superiore di massa, iniziata con i medici e gli educatori, proseguita con i lavoratori sociali, quelli delle scienze informatiche, gli istruttori d’arte, l’universalizzazione degli studi universitari con un gran numero di corsi di laurea. Bisogna far lavorare le cellule del cervello se si vuole formare una coscienza nella complessità del mondo attuale”.
“Le nostre elezioni sono l’antitesi di quelle che si svolgono negli Stati Uniti, non una domenica, bensì il primo martedì di novembre. Lì, la cosa più importante è essere molto ricco, oppure contare sul sostegno di molti soldi. Dopodichè, investire delle somme enormi nella pubblicità, che è esperta nel lavaggio dei cervelli e nei riflessi condizionati. Sebbene esistano onorevoli eccezioni, nessuno ha la possibilità d’aspirare ad un qualsiasi incarico se non dispone di milioni di dollari.”
"(…) nessuno dei problemi del mondo, né quello del terrorismo, si possono risolvere mediante la forza, e ogni azione di forza, ogni folle azione dell'uso della forza, in qualunque parte, peggiorerebbe seriamente i problemi del mondo".
"(…) lo sforzo generale della comunità internazionale è porre fine ai conflitti che ci sono al mondo, almeno in questo terreno; porre fine al terrorismo mondiale".
"Mai a Cuba il popolo statunitense è stato incolpato, nemmeno è stato seminato l'odio nei suoi confronti per le aggressioni che abbiamo subito, ordinate dal suo governo. Ciò sarebbe stato contrario alle nostre dottrine politiche e alla nostra coscienza internazionalista, ben provata durante molti anni e sempre più radicata nel nostro pensiero."