"Ha pensato qualche volta McCain ai Cinque Eroi antiterrorista cubani che sono stati rinchiusi in prigioni solitarie come quelle che dice di detestare, obbligati a comparire davanti ad una giuria di Little Havana per delitti mai commessi, sanzionati tre di essi ad uno e persino a due ergastoli, e gli altri due a 19 e 15 anni? È a conoscenza che le autorità degli Stati Uniti hanno ricevuto informazioni che hanno potuto impedire la morte per terrorismo di cittadini nordamericani?
"Lei accusa i rivoluzionari cubani d’essere dei torturatori. La invito seriamente a presentare uno solo degli oltre mille prigionieri catturati nei combattimenti di Playa Girón che sia stato torturato. Io mi ritrovavo lì, non in un lontano posto di comando. Catturai personalmente, con alcuni aiutanti, numerosi prigionieri; passai davanti a squadre armate, ancora nascoste nella vegetazione, che si paralizzarono per la presenza sul posto del Capo della Rivoluzione. Mi dispiace dover menzionare quella che può sembrare un’autoesaltazione, che sinceramente detesto".
"Il nostro vicino del nord è un centro di potere planetario, la nazione più ricca e poderosa, in possesso di una cifra di teste nucleari che oscillano tra le 5 mila e le 10 mila, le quali possono farsi esplodere in qualsiasi punto del pianeta con precisione di millimetri. A questo, bisognerebbe aggiungere il resto dell’attrezzatura bellica: armi chimiche, biologiche, elettromagnetiche, un arsenale immenso di mezzi di combattimento terrestre, navali ed aerei. Le suddette armi sono tra le mani di coloro che esigono il diritto di utilizzare la tortura".
"Non era sufficiente per Bush avere oltraggiato il nome di Cuba installando nel territorio illegalmente occupato di Guantánamo un orribile centro di tortura simile a quello di Abu Ghraib, che una volta scoperto ha spaventato il mondo intero. Il crudele agire dei suoi predecessori non gli sembrava sufficiente. Non gli bastavano i 100 miliardi di dollari che aveva dovuto spendere un paese povero e sottosviluppato come Cuba. Accusare Posada Carriles era autoaccusarsi".
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"Non bastava l’invasione mercenaria della Baia dei Porci (...)"
"La sua accusa contro i rivoluzionari internazionalisti cubani, utilizzando il soprannome Fidel per identificare uno di loro capace di “torturare un prigioniero fino alla morte”, è priva della benché minima etica.
Mi permetto di ricordarle, signor McCain: i comandamenti della religione che Lei pratica proibiscono la menzogna. Gli anni di prigionia e le ferite ricevute come conseguenza dei suoi attacchi su Hanoi non la esimono dal dovere morale della verità".