“(…) sopravvivono solamente le idee giuste, difese con valore, dignità e fermezza”.

Ora più che mai s’impone la razionalità e la lotta contro lo spreco, il parassitismo e l’accomodamento. Bisogna agire con assoluta onestà, senza demagogia, né concessione alcuna alla mollezza ed all’opportunismo. I militanti rivoluzionari devono essere d’esempio. Devono infondere e ricevere fiducia. Devono dedicare tutto al popolo, perfino la vita se fosse necessario.

“Controlliamo ogni disciplina, ogni risorsa umana e materiale che dedichiamo allo sport. Dobbiamo approfondire l’analisi, applicare nuove idee, concetti e conoscenze. Distinguere ciò che si fa per la salute dei cittadini e ciò che si fa per la necessità di gareggiare e per divulgare questo strumento di benessere e salute”.

“Difenderemo la sovranità come qualcosa di sacro finchè ci saranno alcuni molto forti ed altri molto deboli; finchè tutti non saranno disposti a rinunciare ad essa in favore di una sovranità universale”.

Generale Antonio Maceo, i cubani d’oggi, educati nel tuo immortale esempio, avrebbero condiviso l’onore di essere insieme a te il giorno glorioso in cui rispondesti al rappresentante del potere coloniale spagnolo: Non vogliamo pace senza indipendenza.

"Senza una rivoluzione molto profonda nell’istruzione l’ingiustizia e la disuguaglianza continueranno a dominare malgrado le soddisfazioni materiali di tutti i cittadini del Paese".

Senza la convinzione del valore della coscienza e la sua capacità di dominare sugli istinti, non si potrebbe esprimere nemmeno la speranza di cambiamento in qualsiasi periodo della brevissima storia dell'uomo.

"È dovere del popolo, è dovere della Rivoluzione, è dovere della patria, aprire le porte all'intelligenza, aprire opportunità all'intelligenza, aprire le porte alla vocazione, aprire le porte alla virtù e al merito!”

"Non abbiamo mai strappato le intelligenze agli altri popoli. In cambio a Cuba si sono formati gratuitamente decine di migliaia di medici ed altri professionisti di alto livello, per renderli ai propri paesi".

“Non siamo un popolo cui piaccia assaporare la vittoria, né vantarsi dei propri successi. Con l'esperienza acquisita e le formidabili forze accumulate, non ci fermeremo finché non saranno raggiunti tutti e ognuno degli obiettivi giurati a Baraguá.”