"Chiamasi giustizia, chiamasi libertà e chiamasi diritti umani dove esiste uguaglianza, rispetto per tutti, cultura per tutti, perché senza cultura non si può essere liberi, senza cultura non si può neanche essere democratici."

“Ci difende la forza del nostro prestigio e del nostro esempio, l'acciaio indistruttibile della giustizia della nostra causa, il fuoco che non potrà essere spento della nostra verità e della nostra morale, la doppia e inespugnabile trincea di pietra e di idee che abbiamo costruito.”

"L’umanità deve essere consapevole di ciò che siamo stati e di ciò che non possiamo continuare ad essere. Oggi la nostra specie ha acquisito conoscenze, valori etici e risorse scientifiche sufficienti per andare verso una nuova tappa storica di vera giustizia e umanesimo."

“La nobile e straordinaria idea della solidarietà e dell’internazionalismo non esiste nel mondo capitalista sviluppato e ricco. Tali idee possono solo nascere dal cuore di una società che lotta per la frattellanza tra gli uomini e i popoli, che lotta per la giustizia nel mondo.Questa è stata fino ad oggi e sarà sempre la nostra condotta, perché abbiamo fiducia nel popolo.”

“Non rinunceremo mai ai principi che abbiamo acquisito nella lotta per portare alla nostra patria tutta la giustizia, ponendo fine allo sfruttamento dell’uomo per l’uomo, ispirati nella storia dell’umanità e nei più illustri teorici e promotori di un sistema socialista di produzione e distribuzione delle ricchezze, l’unico capace di creare una società giusta ed umana”.

“Noi cubani possiamo essere fieri della coscienza della responsabilità storica acquisita dal nostro popolo, nella sua lunga lotta per la libertà e la giustizia.”

"Senza il socialismo Cuba, sebbene senza pretenderlo, non sarebbe diventata esempio per molte persone nel mondo e nel portavoce leale e costante delle cause più giuste".

“Dietro restò, per sempre infranta, la strana idea secondo cui le sofferenze sopportate, il sangue e le lacrime sparse durante quasi cento anni di lotta per l’indipendenza e la giustizia, e contro il colonialismo spagnolo e il modello schiavista di sfruttamento e più tardi contro il dominio imperialista e i governi corrotti e sanguinari imposti a Cuba dagli Stati Uniti erano per ricostruire una società neocolonialista, capitalista e borghese.Lo abbiamo fatto nel momento storico esatto e preciso, né un minuto prima né un minuto dopo, e siamo stati tanto audaci da provare a farlo”.

Discorso durante la commemorazione del 40 anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione

“Deve esere stabilito un ordine legale mondiale contro il genocidio e contro i crimini di guerra, con norme rigorose e precise, e un organo di giustizia assolutamente indipendente sotto la supervisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e mai sotto il Consiglio di Sicurezza, almeno finché esistta il diritto di veto che concede eccezionali privilegi a solo cinque paesi, tra cui la superpotenza egemonica, che ha fatto uso di esso più di quanto ne abbiano fatto gli altri membri permanenti del Consiglio messi insieme”.

"E’ stato un enorme errore, una colossale ingiustizia e un grande crimine, non importa quali siano stati gli organizzatori e i responsabili di tale azione. Però, in nome della giustizia e sotto il singolare e strano titolo di "Giustizia Infinita", non si può iniziare irresponsabilmente una guerra che in realtà potrebbe diventare una strage infinita di persone anche esse innocenti".

"Non esiste un’arma più potente che la convinzione profonda e l’idea chiara di ciò che si deve fare. Di questo tipo di armi, che non esige favolose somme di denaro bensì la capacità di creare e di trasmettere idee giuste e valori morali, si armerà ogni volta di più il nostro popolo."