“ E’ necessario annunciare che le società di consumo sono  le principali responsabili della spietata distruzione dell’ambiente. Sono nate dalle antiche metropoli coloniali e dalle politiche imperiali che a sua volta, hanno dato origine al sottosviluppo e la povertà che oggigiorno colpisce la maggior parte dell'umanità".
"Non siamo semplici spettatori. Questo mondo è anche il nostro mondo. Nessuno può sostituire la nostra azione unita, nessuno prenderà la parola al nostro posto. Solo noi, uniti, possiamo respingere l’ingiusto ordine politico ed economico mondiale che si pretende imporre ai nostri popoli."
“In mezzo a tanta euforia nessuno può assicurare fino a quando, il sistema economico degli Stati Uniti, retto dalle accecate leggi della economia di mercato, può impedire che il globo finanziario scoppi. Non ci sono miracoli economici.”
"La crisi è conseguenza del clamoroso e irreversibile fallimento di una concezione economica e politica imposta al mondo: il neoliberismo e la Globalizzazione neoliberale."
“Bisogna ripensare tutto quanto creato da Bretton Woods fino ad oggi. Non ci fu allora una vera visione del futuro. Prevalsero i privilegi e gli interessi del più potente. Di fronte alla profonda crisi attuale, ci offrono un futuro ancor peggiore, in cui non si risolverebbe mai la tragedia economica, sociale ed ecologica di un mondo che diventerà ogni giorno più ingovernabile […]”
Di fronte ai cambiamenti climatici, ai danni all’ambiente cagionati da altri, alle crisi economiche, alle epidemie e ai cicloni aumentano le nostre risorse materiali, scientifiche e tecniche. La protezione dei nostri cittadini occuperà sempre il primo posto nei nostri sforzi. Nient’altro avrà priorità su questo.
“L’umanità può salvarsi, perché l’impero sta soffrendo una profonda crisi; senza crisi non ci sono cambi, senza crisi non si formano le coscienze; un giorno di crisi crea più coscienza di 10 anni del trascorrere del tempo, di 10 anni senza crisi.”
“[…] prestate finanziamento ai paesi poveri per produrre etanolo dal mais o da qualsiasi altro tipo d’alimento e non rimarrà un solo albero per difendere l’umanità dal cambio climatico.”
"Il nostro mondo è minacciato non solo dalle crisi economiche cicliche, sempre più gravi e frequenti. La disoccupazione, la rovina e le perdite favolose di beni e ricchezze, sono inseparabili dalle cieche leggi del mercato che reggono oggi l’economia mondiale."