“La Rivoluzione inizia ora; la Rivoluzione non sarà un compito facile, la Rivoluzione sarà un'impresa dura e piena di pericoli…” 

“La repubblica non fu libera nel 1985 ed il sogno dei mambises si frustrò all'ultima ora; la Rivoluzione non si realizzò nel 1933 e fu frustrata dai suoi nemici. Questa volta la Rivoluzione ha dalla sua un popolo intero, ha tutti i rivoluzionari, ha i militanti onesti. La sua forza è così grande e così incontenibile che questa volta il trionfo è assicurato!”
“Il destino per Cuba dev'essere grande, perché il nostro popolo si è messo in marcia, il nostro popolo è in piedi e deciso a tutto; e quando i popoli si alzano come si è alzato il popolo di Cuba, quando i popoli si mettono in marcia come ha fatto il popolo di Cuba, con il suo Esercito Ribelle all'avanguardia, allora non esiste alternativa.”

"(...) è veramente ammirabile il grado di coscienza sviluppatosi nel paese, il civismo di questo popolo, la disciplina di questo popolo, l’anima di questo popolo; infatti, sono orgoglioso dell’intero popolo, ho una fede straordinaria nel popolo di Cuba (APPLAUSI). Vale la pena sacrificarsi per il nostro popolo".

"Io so che quando un popolo è unito come questo e ha fede e ha uomini che non lo tradiranno, è un popolo invincibile; e che alla Rivoluzione niente né nessuno potrà vincerla."

"Il maggior crimine che potrebbe commettersi oggi a Cuba, ripeto, il maggior crimine che potrebbe commettersi oggi a Cuba, sarebbe proprio un crimine contro la pace. Ciò che non verrebbe perdonato da nessuno a Cuba, oggi, sarebbe proprio che ci si cospirasse contro la pace".

“Sono sicuro che Cuba andrà avanti, che  Cuba ha un gran destino e che ha un gran popolo che si merita le glorie che si sta guadagnando con il suo eroismo nella guerra, con la sua virtù nella pace, e con il valore che dimostrerà ancora mille volte se fosse necessario riprendere le armi”.

"Al nostro popolo lo potranno far sparire dalla faccia della Terra, ma non potranno è mai vincerlo; perché il nostro popolo con la sua ragione, con il suo eroismo, con la sua dignità, con il suo decoro e con la sua grandezza è un popolo invincibile ed è un popolo che bisogna rispettare."

“[…] Che cosa ha fatto Cuba per essere condannata?  Che cosa ha fatto il nostro popolo per meritare la Dichiarazione di Costa Ricca?  Il nostro popolo non ha fatto nient’altro che rompere le catene!  Il nostro popolo non ha fatto nient’altro che lottare per un destino miglior, senza danneggiare nessun altro popolo, senza togliere niente a nessun altro popolo.”

“Il popolo degli Stati Uniti provava simpatia per la lotta cubana.  Quella Dichiarazione Congiunta era una legge del Congresso di questa nazione, in virtù della quale si dichiarava la guerra alla Spagna.  Però, quell’illusione culminò con una spietata truffa”. 

“I cubani che lottarono per la nostra indipendenza, i cubani che a quel momento davano il loro sangue e la loro vita, credettero di buona fede in quella Risoluzione Congiunta del Congresso degli Stati Uniti, di 20 aprile 1898, che asseriva che Cuba è e deve essere, di diritto, libera ed indipendente”.

“Cuba fu l’ultimo paese dell’America ad affrancarsi dalla dominazione spagnola, dal giogo coloniale spagnolo, e chiedo scusa a sua signoria, il rappresentante del governo spagnolo. Ed essendo l’ultimo, dové lottare anche più duramente”.