“La Rivoluzione è l'opera di tutti, la Rivoluzione è il sacrificio di tutti, la Rivoluzione è l'ideale di tutti e la Rivoluzione sarà il frutto di tutti.” 

“Diventa necessario svegliare la fede dei popoli, e la fede dei popoli non si sveglia con promesse, la fede dei popoli non si sveglia con teorie, la fede dei popoli non si sveglia con retorica; la fede dei popoli si sveglia con i fatti, la fede dei popoli si sveglia con delle realtà, la fede dei popoli si sveglia con soluzioni vere.” 

“  Dobbiamo proclamare energicamente  che abbiamo il diritto a respirare aria pura, a bere acqua  non  infettata…, ad alimentarci e che questi alimenti siano sani, e che ci si educhi, e che venga assistita la nostra salute, ad essere meno poveri quando ci sono altri ancora più ricchi.”
“ ...Se vogliono parlare di un mondo veramente democratico, allora devono semplicemente rinunciare al loro sistema, che cessi il saccheggio, lo sfruttamento dell'uomo dall'uomo stesso e dei paesi più poveri da  quelli ricchi, e che gli esseri umani si trattino tra di loro come fratelli e non come  le bestie che si mangiano tra loro o lottando per un pezzo di pane. ”
“Il mondo va avanti e il mondo si globalizza, l’abbiamo già detto: Ci sarà un giorno in cui tutta l’umanità sarà un’unica famiglia e tutte le ricchezze, tutte le scienze, tutte le tecnologie e tutte le risorse saranno a beneficio di  tutti...”

Penso all'unione di tutti i paesi del mondo, all'unione di tutti i popoli del mondo ed alla libera unione, veramente libera; non la fusione, ma la libera unione di tutte le culture, in un mondo veramente giusto, in un mondo veramente democratico.

“Non rinunceremo mai ai principi che abbiamo acquisito nella lotta per portare alla nostra patria tutta la giustizia, ponendo fine allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, ispirati nella storia dell’umanità e nei più illustri teorici e promotori di un sistema socialista di produzione e distribuzione delle ricchezze, l’unico capace di creare una società giusta ed umana: Marx, Engels e più tardi Lenin.”  
“ Uniamoci allora gli emarginati di sempre, per creare un ordine mondiale giusto, equitativo e sostenibile. E’ l’ora di preservare e mettere al servizio dei popoli le Nazioni Unite. Difendiamo la pace. Lottiamo per i nostri diritti, consapevoli del fatto che niente ci verrà dato gratuito.”

“Il pianeta Terra globalizzato cambia e trasforma concetti. Solamente una realtà rimane inalterata: la rete di basi militari, aeree, navali, terrestri e spaziali dell’impero, sempre più potente ed al contempo sempre più debole. […]

[…] “Questa è la democrazia che W predica all’APEC. Marca e brevetto interamente nordamericani.”

"La stessa Condoleezza Rice dovrà rispondere ad alcune domande: quanti nordamericani hanno perso la vita per bombe inviate da Cuba? Si è mai rotto un solo mattone a causa d’ordigni esplosivi provenienti dal nostro paese? Perché veniamo inseriti nella grottesca lista dei paesi terroristi, nella quale minaccia d’aggiungere arbitrariamente il Venezuela?  Chi ha utilizzato il terrorismo contro la nostra patria per distruggere aerei in pieno volo, provocare sabotaggi, invasioni mercenarie e minacce di bombardamenti e guerre, il blocco economico e le attività che sono costate migliaia di vite e centinaia di miliardi di dollari? Chi crederà a Lei e a Bush? Perché v’impegnate a provocare guerre fratricide tra i popoli dell’America Latina? (...) In Iraq sono morte oltre un milione di persone. Quanti morti offrono gli Stati Uniti all’America Latina, una regione con oltre 500 milioni d’abitanti, per difendere la loro democrazia ed il loro impero? ".

"La realtà è che Bush ed il suo gruppo sono più invischiati negli errori della politica estera che lo stesso Nixon al momento della sua rinuncia nel 1972.  La sanguinosa guerra in Iraq ed il rifiuto del popolo degli Stati Uniti, il prezzo in vite umane, l’elevatissimo numero di feriti e mutilati nell’avventura bellica, mostrano una situazione piena di contraddizioni:    la deteriorata l'immagine degli Stati Uniti e l'impossibilità di rinunciare alle guerre di conquista per le materie prime, il dollaro ed il prezzo dell'oro, la svalutazione della moneta e l'inflazione, il consumismo e l'incapacità di rifornirsi da soli di beni di consumo, la produzione d’etanolo e la scarsità mondiale d’alimenti, i metodi fascisti e la demagogia democratica, la tortura e le prigioni segrete ed i diritti umani, l'enorme inquinamento ambientale del paese ed il diritto della specie alla sopravvivenza, i benefici della scienza per la salute e l'utilizzo della stessa per eliminare o rendere fortemente invalidi gli esseri umani, il furto di cervelli ed il sottosviluppo dei paesi poveri, il prezzo del petrolio e lo spreco sempre più grande d’energia, le elezioni di novembre ed i latini che in numero crescente muoiono alla frontiera. La lista sarebbe interminabile.(...) È essenzialmente una lotta tra la vita e la morte".

“Nella grande democrazia degli Stati Uniti, la metà di quelli che hanno diritto al voto non sono iscritti; degli iscritti, la metà non vota, e soltanto il 25 percento degli elettori scelgono chi governa”.