"Gli uomini che caddero nelle nostre guerre d’indipendenza congiungono oggi i loro sforzi a quelli dei caduti in questa guerra, ed a tutti i nostri morti nelle lotte per la libertà possiamo dirgli che finalmente è arrivato il momento di fare realtà i loro sonni."

”E' importante che il popolo sappia fin da oggi e comprenda che la Rivoluzione non potrà essere un compito di un giorno, né di due o tre; che i nostri mali non troveranno soluzione dalla notte alla mattina; che sarà necessario lavorare molto, come la guerra, che non è stata vinta in un giorno, […], la Rivoluzione dovrà essere realizzata passo dopo passo, poco a poco e come unico motto il trionfo.”

"Questa è stata, forse, la prima rivoluzione al mondo dove non si è mai assassinato un prigioniere di guerra; dove non si è mai abbandonato un ferito, dove non si è mai torturato un uomo; ecco il modello deciso dall’Esercito Ribelle".

"E fu proprio il popolo a vincere questa guerra, perché noi non avevamo carri armati, noi non avevamo aerei, noi non avevamo cannoni, noi non avevamo accademie militari, noi non avevamo campi da reclutamento e addestramento, noi non avevamo divisioni, ne reggimenti, né compagnie, né plotoni, neanche squadre".

"(...) quando non ci saranno più nemici davanti a noi, quando la guerra sarà finita, i soli nemici che potrà riscontrare la Rivoluzione, saremo noi stessi".

"Al nostro popolo lo potranno far sparire dalla faccia della Terra, ma non potranno è mai vincerlo; perché il nostro popolo con la sua ragione, con il suo eroismo, con la sua dignità, con il suo decoro e con la sua grandezza è un popolo invincibile ed è un popolo che bisogna rispettare."

“E di fronte alla realtà oggettiva e storicamente inesorabile della rivoluzione latinoamericana, qual è l'atteggiamento dell'imperialismo yankee? Prepararsi a condurre una guerra coloniale contro i popoli dell'America Latina; creare l'apparato di forza, i pretesti politici e gli strumenti pseudo-legali firmati con i rappresentanti delle oligarchie reazionarie per reprimere con sangue e fuoco la lotta dei popoli latinoamericani”.

"La lotta per la pace, cioè la lotta contro la guerra, la lotta per il disarmo, significa non un atteggiamento passivo, ma un atteggiamento attivo a favore dell'indipendenza e della liberazione dei popoli."

“L'imperialismo oggi significa il pericolo della guerra, la minaccia della guerra, di una guerra che farebbe impallidire le guerre precedenti, una guerra che significherebbe la distruzione di centinaia di milioni di vite, se qualcuno può calcolare la distruzione che causerebbe una guerra atomica.”

"Il rumore delle armi, del linguaggio minacciante, della prepotenza nell’arena internazionale, deve cessare. Basta già dell’illusione che i problemi del mondo si risolveranno con armi nucleari. Le bombe potranno uccidere gli affamati, i malati, gli ignoranti, ma non potranno uccidere la fame, le malattie, l’ignoranza."

"(...) tutto ciò che oggi contribuisce al sottosviluppo ed alla povertà costituisce una flagrante violazione dell'ecologia. Decine di milioni di uomini, donne e bambini muoiono ogni anno nel Terzo Mondo in conseguenza di questo, più che in ognuna delle due guerre mondiali. Lo scambio disuguale, il protezionismo ed il debito estero aggrediscono l'ecologia e propiziano la distruzione dell'ecosistema".