"L'impero  ha dominato al mondo piuttosto per l'economia e la bugia che per la forza. Aveva ottenuto il privilegio di imprimere le valute convertibili alla fine della Seconda Guerra Mondiale, monopolizzava l'arma nucleare, disponeva quasi di tutto l'oro del mondo ed era l'unico produttore su larga scala di apparecchiatura produttiva, beni di consumo, generi alimentari e servizi a livello mondiale."

 

“La droga non deve essere un pretesto per stabilire basi, invadere Paesi e portare la violenza, la guerra ed il saccheggio ai Paesi del Terzo Mondo. È il peggiore ambiente per seminare virtù cittadine e portare l'educazione, la salute e lo sviluppo ad altri popoli.”

“La nostra Rivoluzione ha potuto presentarsi al mondo come un modello di rivoluzione; la cavalleria dell'Esercito Ribelle verso il nemico non ha avuto precedenti nella storia delle rivoluzioni e delle guerre."

Discorso durante la grande manifestazione popolare nel Palazzo Presidenziale. 21 gennaio 1959

"Le guerre tra le potenze non sembrano essere più la soluzione possibile alle grandi contraddizioni, come è stato fino alla seconda metà del secolo XX;  ma, comunque, hanno avuto una tale incidenza sui fattori che fanno possibile la sopravvivenza umana che possono mettere prematuramente fine all'esistenza dell'attuale specie intelligente che abita il nostro pianeta."

“In una guerra nucleare il danno collaterale sarebbe la vita dell’umanità”.

“Tutti i governi del mondo sono costretti a rispettare il diritto alla vita di qualunque nazione e di tutti i paesi del pianeta”.

“I popoli sono doverosi di esigere ai leader politici il loro diritto a vivere. Quando la vita della sua specie, del suo popolo, e dei suoi esseri più cari rischiano in questo modo, nessuno può permettersi di essere indifferente, né può perdersi un minuto nell’esigere il rispetto del predetto diritto; domani sarebbe troppo tardi”.

“Le idee possono essere più poderose delle armi nucleari”.

"Il mondo affronta tanti problemi di natura politica, militare, energetica, alimentaria ed ecologista, che nessun Paese desidera il ritorno degli Stati Uniti a posizioni estremiste che avrebbero incrementato il rischio di una guerra nucleare."

“Non parlo di guerre, i cui rischi e le cui conseguenze sono già state avvertiti da persone saggie e brillanti, molte di loro sono americani. Mi riferisco alla crisi degli alimenti provocata da fatti economici e cambiamenti climatici che sembrano di essere irreversibili a causa dell’azione dell’uomo, che però ad ogni modo la mente umana deve affrontare in fretta.”

“Non siamo a favore della guerra, bensì a favore della pace tra tutti i paesi.”

“Il Medio Oriente  è diventato la regione con più  conflitti del mondo ed è l’area in cui si generano le risorse energetiche vitali per l’economia del nostro pianeta”.