"Per diverse ragioni, il mondo si sta rendendo consapevole di tali problemi, e ciò risulta evidente. Vi è sufficente forza per resistere, sufficente forza per avanzare con l’aiuto delle leggi della storia e della realtà di un sistema e di un ordine economico mondiale insostenibili, che crollano, che possono persino crollare da soli, anche se dobbiamo contribuire al loro crollo, tuttavia, piuttosto che aiutare al loro crollo bisogna formare la coscienza nel mondo di queste realtà, perché i popoli resistano più fermamente quest’ ordine e contribuiscano alla sua scomparsa progressiva. Anche se si ha la sicurezza che non sarà molto progressiva tale scomparsa, perché quando si verificherà una catastrofica crisi economica come quella che è stata sul punto di verificarsi, e sarà ancora maggiore, perché più tardi ci sarà la crisi e più dura sarà, allora bisogna alzare lo spirito di lotta dei popoli, la loro volontà di resistere; bisogna rendere loro consapevoli che devono prepararsi per nuovi concetti, per una nuova concezione del mondo, un nuovo ordine economico mondiale veramente giusto, che deve essere il risultato della lotta dei popoli".

“Il mondo cambierà, niente potrà evitarlo. Ma il nostro dovere è quello di aiutarlo a cambiare, e al più presto possibile, senza aspettare che la crisi diventi un big-bang, ma un big-change.”

“Perché il nostro paese ha creato un enorme potenziale umano, non ha investito la carta in riviste pettegole o in pubblicità, non ha investito le risorse in questo, le ha investite nel formare medici fino ad essere il paese con il più alto indice pro capite di medici del mondo, nel formare maestri fino ad arrivare ad avere il più alto indice pro capite di professori e maestri del mondo; ha formato professori di educazione fisica e sport, che sono legati all’educazione e alla formazione integrale e non allo sport professionale, fino ad avere l’indice pro capite più alto di tutti i paesi del mondo; forse anche a livello di ricercatori e personale scientifico siamo ai primi posti.”

“¡Jamás ni siquiera hemos jugado con un solo principio para recibir favores del imperialismo! Y en ese espíritu, en esa conciencia se ha educado nuestro pueblo, en ese espíritu de que la causa de otros pueblos no puede ser vendida, que los principios no pueden ser pisoteados, que los principios no pueden ser ultrajados.”

“(…) la concezione politica dell’imperialismo, come quella dell’ordine economico e della globalizzazione neoliberale imposte al mondo, è orfana e indifesa nel terreno delle idee e dell’etica. E’ in questo campo dove si deciderà la lotta principale del nostro tempo. E il risultato finale di questa battaglia, senza alternativa possibile, sarà dalla parte della verità e per tanto dalla parte dell’umanità.”

"Del prestigio della politica imperiale non rimarrà né la polvere. Denunceremo e abbatteremo sistematicamente, ad una ad una, la sua ipocrisia e le sue menzogne".

“Unsere Schlacht der Ideen wird nicht aufhören, solange es das imperialistische, hegemonische und unipolare System gibt, das für die Menschheit zur Geißel und für das Überleben der Gattung Mensch zu einer tödlichen Bedrohung geworden ist.”

“Del prestigio della politica imperiale non rimarrà né la polvere. Denunceremo e abbatteremo sistematicamente, ad una ad una, la sua ipocrisia e le sue menzogne. E' evidente che non hanno nemmeno idea della qualità del popolo che si è forgiato in questi quarant'anni di Rivoluzione.

Il nostro messaggio raggiungerà tutti gli angoli della Terra, e la nostra lotta diventerà esempio. Il mondo, ogni giorno più ingovernabile, lotterà fino a che l'egemonismo e la sottomissione dei popoli diventino assolutamente insostenibili.”

“E’ ovvio che niente si potrà aspettare da coloro che ostentano il potere e i privilegi della potenza egemonica. La globalizzazione neoliberale che hanno imposto è insostenibile. Si osservano già i primi sintomi della crisi, che sarà più profonda man mano che l’economia reale diventerà più speculativa, comprendendo quasi tutte le operazioni finanziarie che hanno luogo ogni giorno nel mondo.”

“Mai, in nessuna altra tappa della vita politica del nostro paese, l’ideologia dell’imperialismo è stata sottoposta nel seno del nostro popolo a una critica tanto demolitrice e profonda.”

“Dietro restò, per sempre infranta, la strana idea secondo cui le sofferenze sopportate, il sangue e le lacrime sparse durante quasi cento anni di lotta per l’indipendenza e la giustizia, e contro il colonialismo spagnolo e il modello schiavista di sfruttamento e più tardi contro il dominio imperialista e i governi corrotti e sanguinari imposti a Cuba dagli Stati Uniti erano per ricostruire una società neocolonialista, capitalista e borghese.Lo abbiamo fatto nel momento storico esatto e preciso, né un minuto prima né un minuto dopo, e siamo stati tanto audaci da provare a farlo”.

Discorso durante la commemorazione del 40 anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione

“Deve esere stabilito un ordine legale mondiale contro il genocidio e contro i crimini di guerra, con norme rigorose e precise, e un organo di giustizia assolutamente indipendente sotto la supervisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e mai sotto il Consiglio di Sicurezza, almeno finché esistta il diritto di veto che concede eccezionali privilegi a solo cinque paesi, tra cui la superpotenza egemonica, che ha fatto uso di esso più di quanto ne abbiano fatto gli altri membri permanenti del Consiglio messi insieme”.