“ L’onore non si negozia, la patria non si negozia, la dignità non si negozia, l'indipendenza, la sovranità, la storia, la gloria non si negozia."

“Il nostro Paese potrà essere cancellato dalla faccia, ma non potrà esser mai conquistato né sottomesso.”

“Il nostro Paese potrà essere cancellato dalla faccia, ma non potrà esser mai conquistato né sottomesso.”
“L’importanza di Girón non c’è nella magnitudine della battaglia, dei combattenti, dei fatti che si sono successi, la grande trascendenza storica di Girón non è stato nel cosa è successo ma in quello che non è accaduto grazie a Girón!”
[…]La storia segnala, la storia indica, che se tutti noi che partecipiamo a questa lotta compiamo il nostro dovere, un giorno ritorneremo in patria non solo con la soddisfazione di aver cooperato ad assicurare la rivoluzione e l’indipendenza dell’Angola, ma anche l’indipendenza della Namibia, la sconfitta del fascismo, la scomparsa dell’apartheid. Avremo contribuito all’indipendenza, alla sicurezza ed anche alla dignità di tutto i popoli dell’Africa.”

”L’indipendenza non è una bandiera, o un inno, oppure uno scudo; l’indipendenza non è questione di simboli, l’indipendenza dipende dallo sviluppo, l’indipendenza dipende dalla tecnologia, dipende dalla scienza nel mondo attuale. Come possiamo ottenerla senza educazione?”

“ […] noi qui abbiamo deciso che non ci sarà mai pace con l’impero senza la piena sovranità ed indipendenza della nostra patria; che non ci sarà mai pace con l’impero senza la piena validità della Rivoluzione e del socialismo; che non ci sommetteremo mai a nessun egemonismo, che non accetteremo mai il dominio unipolare dell’impero yankee; che non c’importano coloro che durante il cammino hanno abbandonato le bandiere, hanno abbandonato la marcia; che non c’importeranno mai coloro che si sono piegati all’oro ed al potere dell’impero; che noi apparteniamo, Antonio Maceo, alla tua stirpe, al tuo sangue, al tuo coraggio, alle tue idee.”
"Senza onore, senza decoro, senza indipendenza e senza dignità, un popolo non è niente, non importa la vita di un popolo!"

“(…) dico che non c’è mondo unipolare, perché c’è almeno un pezzo di terra, e non è l’unico, dove i yankee non comandano e dove i yankee non comanderanno. E se un giorno tentassero di farlo, dovrà essere sui nostre ceneri, sulle nostre ossa, sul nostro sangue.”

“Imitiamo l’esempio dei nostri avi.  Facciamo quello che Bolívar, San Martín, Artigas, O'Higgins, Sucre, Juárez, Morazán e Martí avrebbero fatto nelle stesse circostanze, perché la Nostra America occupi un posto degno in un mondo in cui abbiamo il diritto di vivere.”
“Máximo Gómez. Figlio umile di questo popolo ha saputo diventare figlio insigne e caro del popolo cubano per diritto guadagnato nella sua lotta per l’indipendenza di Cuba, alla quale ha apportato il suo braccio ed il suo machete, il suo genio militare ed il suo coraggio, un notevole talento politico ed un profondo pensiero rivoluzionario.” 

“Dietro restò, per sempre infranta, la strana idea secondo cui le sofferenze sopportate, il sangue e le lacrime sparse durante quasi cento anni di lotta per l’indipendenza e la giustizia, e contro il colonialismo spagnolo e il modello schiavista di sfruttamento e più tardi contro il dominio imperialista e i governi corrotti e sanguinari imposti a Cuba dagli Stati Uniti erano per ricostruire una società neocolonialista, capitalista e borghese.Lo abbiamo fatto nel momento storico esatto e preciso, né un minuto prima né un minuto dopo, e siamo stati tanto audaci da provare a farlo”.

Discorso durante la commemorazione del 40 anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione